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Il presepe di Michele Corriga contro la violenza sulle donne

di Cecilia Fontanesi

OROSEI. Il presepe come simbolo contro la violenza sulle donne, è questa l’idea di Michele Corriga, noto street artist sardo, che insieme agli abitanti del rione di Gollai a Orosei ha realizzato in...

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OROSEI. Il presepe come simbolo contro la violenza sulle donne, è questa l’idea di Michele Corriga, noto street artist sardo, che insieme agli abitanti del rione di Gollai a Orosei ha realizzato in piazza Rockfeller questo particolare presepe. Il presepe è composto con delle sagome lignee stampate con le figure dalla Madonna di San Giuseppe e del Bambin Gesù verso le quali convergono delle stradine fatte di ghiaia bianca dove sono adagiate delle scarpe femminili tinte di rosso.  Michele Corriga ci spiega: «Il presepe è una rappresentazione della natività ma non è solo la nascita di Gesù, è anche il compimento del volere Divino da parte della Madonna nel dare alla luce il figlio di Dio. Questo vuole essere un omaggio rispettoso alla Madonna in quanto madre, sposa e donna. Ho preso in prestito l’installazione artistica di Elina Chauvet  con l’uso delle scarpe rosse diventata in tutto il mondo il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne».

Nella piazzetta di via Rockfeller sono stati sistemati numerosi cartelli con diverse frasi scritte da personaggi famosi come scrittori, artisti e musicisti o parole comuni contro la violenza di genere. Un presepe originale che coniuga la tradizione cristiana e le problematiche sociali. L’iniziativa è stata molto apprezzata e ha ricevuto tanti commenti positivi dalla comunità anche attraverso i social. «Il presepe realizzato è un invito alla riflessione anche in un momento di gioia e di festa come il Natale» conclude l’artista.

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