NATALE, REGALI CHE NESSUNO VORREBBE
di PIER LUIGI PIREDDA Natale di crisi e di delusione, di amarezze e di lacrime. Il regalo che Babbo Natale ha portato alla città è uno dei più brutti che ci potesse aspettare: la perdita di altri...
di PIER LUIGI PIREDDA
Natale di crisi e di delusione, di amarezze e di lacrime. Il regalo che Babbo Natale ha portato alla città è uno dei più brutti che ci potesse aspettare: la perdita di altri posti di lavoro in un territorio già martoriato da una crisi senza fine. I primi a saltare, all’inizio del mese, sono stati gli infermieri che da anni prestavano la loro opera altamente professionale all’interno del carcere di Badu ’e Carros e della colonia penale di Mamone. A causa della solita lentezza della macchina burocratica, si sono trovati dall’oggi al domani per strada. E a nulla sono finora serviti i solleciti dei sindacati per trovare una soluzione che, chiaramente visto il periodo di ferie, se sarà trovata non potrà esserlo prima dell’anno nuovo. E intanto loro restano a spasso. La stessa preoccupazione che sta attanagliando da qualche giorno i quasi 500 lavoratori di una delle società del quasi defunto project financing dell’Asl. Sul loro futuro si stanno addensando nuvoloni neri. L’inverno è ormai alle porte, dal Golfo della Sirte sta arrivando la perturbazione più tosta e fredda di questo periodo, ma sarà ancora più gelido il vento che entrerà nelle case di centinaia di nuoresi che non potranno più garantire alle loro famiglie il fabbisogno quotidiano. Due situazioni drammatiche che stanno passando quasi inosservate, nel più totale disinteresse di tutte le forze politiche locali e, soprattutto, regionali. Nessuno, tranne il sindacato Cisl provinciale in entrambe le vertenze, ha finora alzato un solo dito per aiutare queste centinaia di persone sull’orlo della disperazione. Neppure una parola di sostegno, come del resto nulla è stato ancora comunicato per quanto riguarda il futuro della sanità nuorese senza il project financing. L’unica certezza è che l’ospedale San Francesco di Nuoro sarà declassato a struttura di primo livello, nonostante le eccellenze di alcuni reparti che richiamano pazienti da tutta la Sardegna. E l’altra novità, forse ancora più amara, è il “taglio” dell’elibase di Nuoro, l’unica attrezzata anche al volo notturno, dal piano regionale dell’elisoccorso. Il Comune aveva anche proposto alla Regione l’area di “Tanca ’e s’ena”, dove un tempo si voleva costruire il palazzetto dello sport, ma è ancora in attesa di risposta. Arrivata però indirettamente dalla decisione della giunta regionale. E così il territorio è sempre più abbandonato.
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