La Nuova Sardegna

Nuoro

Sala consiliare intitolata alla prima sindaca sarda

di Paquito Farina

Orune celebra Margherita Sanna con la benedizione dell’arcivescovo di Oristano Autunno in Barbagia ha aperto nel segno della tradizione e della donna-madre

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ORUNE. Con la benedizione dell’Arcivescovo di Oristano Ignazio Sanna, la targa apposta nella sala consiliare che da venerdì è intitolata a Margherita Sanna, prima sindaca della Sardegna, è stata scoperta dal sindaco Michele Deserra e da Mariuccia Pili, nipote della prima “sindachessa” della storia della Sardegna. Una cerimonia densa di significati, istituzionali, politici ma anche religiosi, essendo stata la Sanna grande attivista dell’Azione Cattolica, ruolo che è stato messo in grande risalto da tutti gli intervenuti. L’apertura della tre giorni di “Autunno in Barbagia-Cortes Apertas” non poteva essere meglio ufficializzata, essendo incentrata in gran parte sulla figura della “donna-madre”, come detto in apertura dall’assessore alla Cultura Stefania Gattu. E chi, più di Margherita Sanna può meglio rappresentare questa figura di madre, educatrice, donna con la D maiuscola. Era rigorosa e ferma ma al contempo giusta, forgiata nel carattere dalla sua profonda devozione ma anche dai trascorsi drammatici che, sul finire della seconda guerra mondiale, la videro anche imprigionata dal regime fascista per presunte attività di spionaggio. Quegli anni e quelli del dopoguerra sono stati ricordati da Giovanni Puggioni che ha parlato delle “Donne del ’46”, anno cruciale in cui si affermarono le associazioni femminili, fondamentali nelle conquiste sociali verso l’emancipazione delle donne. Nella targa inviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 70° anniversario del diritto di voto alle donne si legge: «Eravamo consapevoli che il voto alle donne costituiva una tappa fondamentale. Non saremmo state più considerate solo casalinghe o lavoratrici senza voce, ma fautrici a pieno titolo della nuova politica italiana». Per la giornalista Kety Sanna «ha portato in alto il nome di Orune, ci ha insegnato che dal dibattito e dal confronto nasce la democrazia». Maurizio Bassu, presidente dell’Ac, ha ricordato Margherita Sanna come colei che, dopo aver preparato la terra getta a piene mani il seme del progresso. «Era la mia maestra di Italiano di ripetizione – ha detto monsignor Sanna – una delle poche donne che approvò le scelte della mia vita». Per il parroco don Michele Muledda «questa cerimonia rappresenta un importante momento d'incontro tra mondo politico e mondo religioso». Cecilia Sanna, pronipote della sindaca ha ringraziato a nome della famiglia: «A tutti voi va la mia più profonda riconoscenza». Ringraziamenti sono giunti da anche da Caterina Ruopoli, presidente dell’Ac di Orune.

La degna chiusura è stata affidata a Mario Cherchi con i versi da lui stesso scritti per l’occasione: «Sa prima sindachessa de Sardigna, Orune ti s’ammentat semper digna, Margherita ca sa fama s’est annunta, de Orune sias meta ’e cada giunta».

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