Omicidio "Cisco" Chessa, assolto l'unico imputato
La decisione della Corte d'assise di Nuoro per l'assassinio dell'allevatore di Orune. Per i giudici Sergio Taioli non è il colpevole
NUORO. La Corte d'Assise di Nuoro ha assolto oggi 19 dicembre con formula piena un giovane di Sorgono, Sergio Taioli, di 31 anni, dall'accusa di aver partecipato all'omicidio di Cisco Chessa, un allevatore di Orune ucciso davanti all'uscio della sua casa con sei colpi di fucile il 18 maggio del 2005, ad Orune, nell'ambito di una faida che per anni ha insaguinato il paese barbaricino.
Taioli, per il quale il pubblico ministero Andrea Vacca ha chiesto 14 anni di reclusione, era entrato nell'inchiesta come presunto responsabile di un attentato contro la casa di un compaesano avvenuto il 1° aprile 2005. Ad incastrarlo era stato il fucile calibro 12 che gli era stato sequestrato pochi giorni dopo. Gli esami del Ris accertarono che quell'arma era stata usata per l'omicidio di Chessa un mese e mezzo dopo. Secondo l'accusa Taioli non avrebbe sparato direttamente a Chessa ma avrebbe dato l'arma ad altri per compiere il delitto. Il giovane, però, non ha mai detto a chi ha dato l'arma, <per paura di ritorsioni>. Questa mattina i difensori di Taioli, gli avvocati Gianuligi Mastio e Luigi Concas, hanno smontato nuovamente tutte le accuse, ribadendo l'assoluta mancanza di prove a carico del loro assistito.
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