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Cimitero, caos concessioni all’esame del Consiglio

Cimitero, caos concessioni all’esame del Consiglio

Macomer, l’assegnazione di aree e loculi dal 1904 al 2008 è scaduta da tempo In totale sono interessati 750 luoghi di sepoltura, l’opposizione chiede chiarezza

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MACOMER. Mozione dei gruppi di minoranza sull’esigenza di accertare l’esatta natura e la tipologia delle concessioni cimiteriali prima di procedere a liberare i loculi del cimitero la cui concessione risulta scaduta. L’argomento è inserito all’ordine del giorno della riunione di consiglio convocata per oggi pomeriggio, che in apertura prevede la discussione di un’altra mozione sulla qualità dell’acqua erogata dalla rete idrica. Per parlarne l’amministrazione ha invitato i dirigenti di Abbanoa.

La questione delle concessioni cimiteriali non è meno importante e nel corso dall’estate fa discutere e suscita malcontento. L’argomento riguarda la procedura di estumulazione ordinaria. In un comunicato dei gruppi di minoranza è spiegato che sono interessati circa 750 loculi assegnati dal 1904 al 2008. «Tale procedura in gran parte dei casi, in particolare per le assegnazioni antecedenti gli anni Settanta – si legge nella bozza di mozione che oggi sarà all’attenzione del Consiglio –, non appare rispettosa dei diritti degli attuali titolari delle concessioni, in quanto non si basa sull’accertamento preliminare della natura delle concessioni in essere e della loro durata, che avrebbe presupposto la verifica degli atti in base ai quali esse sono state rilasciate e dei corrispettivi pagati».

Il documento sottolinea che in passato l’assegnazione delle aree cimiteriali seguiva regole diverse da quelle attuali che non possono essere modificate con un’azione retroattiva. «Nella maggioranza dei casi – si legge – le concessioni originarie erano intestate a persone non più in vita, per cui non appare corretta la pretesa che siano gli attuali titolari delle concessioni, in qualità di eredi, a dover esibire documenti e quietanze risalenti anche ai primi decenni del secolo scorso e di cui il comune, in quanto ente che li ha rilasciati, dovrebbe già essere in possesso e averli conservati nel proprio archivio, soprattutto se da essi scaturivano obbligazioni destinate a protrarsi nel tempo».

I consiglieri sottolineano ancora che in passato gli spazi cimiteriali venivano concessi «a uso perpetuo» su pagamento di una congrua tariffa e che l’operazione sta suscitando apprensione fra le famiglie interessate. Infine la richiesta di «accertare l’esatta natura delle concessioni assoggettate alla procedura di estumulazione ordinaria, attraverso il reperimento della relativa documentazione». Se non fosse concretamente possibile, si chiede di definire in via presuntiva la durata delle concessioni rilasciate negli anni antecedenti il 1973 e di sospendere nelle more verifica la procedura di estumulazione. (t.g.t.)

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