Lavori pubblici a Oliena, la minoranza all’attacco
Il gruppo guidato dall’ex sindaco Salvatore Fele polemizza sugli ultimi appalti «Avremmo voluto discuterne in Consiglio ma non viene convocato da luglio»
OLIENA. Accuse pesanti alla maggioranza da parte dei consiglieri comunali del gruppo Azzurro Oliena (Salvatore Fele, Marcello Puddu, Antonio Lostia, Giuseppina Congiu e Enrica Picca) secondo i quali ci sarebbero delle situazioni non chiare in alcuni appalti dei lavori pubblici. Per i firmatari di un dettagliato documento proseguirebbe la politica delle fastose inaugurazioni di opere pubbliche della Giunta Comunale. Ora, scrivono, «è stata la volta della Circonvallazione a monte dell’abitato resa oggetto di un cospicuo intervento di riqualificazione contro l’usura degli anni e della carenza di manutenzione, dell’importo di 780mila euro». I lavori farebbero parte di un gruppo di cinque opere pubbliche approvato un anno fa dal Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti e finanziato con fondi comunali per complessivi 3.580.000 euro. Quattro erano manutenzioni straordinarie, ovvero ristrutturazioni e rinnovamenti di opere esistenti, mentre per il quinto, ovvero il collegamento stradale dal cimitero alla via Como, si trattava di un opera ex novo. «Si potrebbe giustificare l’eccessiva enfasi dimostrata dalla giunta nel dare conto di questi rifacimenti stradali se almeno i procedimenti amministrativi delle opere programmate fossero corretti, ovvero messi in atto nel rispetto delle norme. Ma cosi purtroppo non è», scrivono gli esponenti della minoranza. «Numerosi atti riguardanti queste opere sono stati adottati in palese violazione delle norme e dei regolamenti anticorruzione» , a partire dalla parziale pubblicazione degli elaborati progettuali per finire con i lavori affidati in subappalto a ditte che non erano autorizzabili.
«Disapproviamo pertanto nel modo più assoluto l’elogio rivolto dal Sindaco a nome dell’amministrazione ai funzionari comunali che avrebbero reso possibile quest’opera, secondo lui, di notevole importanza. Sarebbe invece il caso di accertare la correttezza e la capacità di tali funzionari, investiti di non meritate responsabilità. Abbiamo più volte avvisato, con note e interpellanze scritte, gli organi politici e amministrativi incaricati di vigilare sulla correttezza dell’azione amministrativa, della difformità dalle norme degli atti compiuti dalla struttura tecnica, ma sempre i nostri appelli sono caduti nel vuoto». Per Fele, Puddu, Lostia, Congiu e Picca, l’unica opera pubblica ex novo che non fosse un riasfalto di strade esistenti e che doveva essere ultimata entro il 31 dicembre sarebbe ben lontana dall’essere completata.
«Avremmo voluto discutere di questi argomenti che riteniamo fondamentali per una corretta prassi amministrativa nell’assemblea cittadina, ma il Consiglio Comunale non viene riunito dal lontano 25 luglio – chiude la nota stampa –. L’atteggiamento colpevolmente sfuggente dell’amministrazione non può essere tollerato oltre e poiché si amministra in nome e per conto della cittadinanza abbiamo deciso di portare in piazza i panni poco puliti del nostro Comune per lavarli pubblicamente e rendere noti i nomi di chi li ha sporcati».
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