Meno omicidi, preoccupa il terrorismo
Il questore ha illustrato l’attività sul territorio: diminuiti anche gli attentati, particolare attenzione per le donne e i minori
NUORO. Gli omicidi in provincia di Nuoro, compresa l’Ogliastra, sono diminuiti nel 2016: dai 13 del 2015 ai 6 di quest’anno che sta finendo. Così come sono diminuiti drasticamente gli attentati incendiari alle auto da 160 a 119. Segnali positivi in un territorio difficili, divorato da una crisi senza precedenti, con i paesi che si stanno spopolando e i giovani che stanno fuggendo per cercare fortuna altrove. Sono dati impietosi quelli comunicati dal questore Massimo Colucci, durante il tradizionale incontro per gli auguri di Natale svoltosi in questura con tutti i funzionari. E qualche preoccupazione sta cominciando a emergere sul fronte dei migranti, tanto che è aumentata in maniera esponenziale l’attività della polizia per quanto riguarda gli stranieri richiedenti asilo ma anche per affrontare in maniera organica l’emergenza internazionale dopo i recenti attentati rivendicati dall’Isis in Europa.
«L'allarme terroristico ci ha imposto l'esigenza di innalzare la guardia – ha spiegato il questore –. Anche nel Nuorese e in Ogliastra stanno crescendo le presenze di extracomunitari provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente martoriati dalle guerre. Presenze costantemente monitorate attraverso una capillare attività investigativa. A oggi sono 731 i profughi richiedenti asilo che sono ospitati nelle strutture attrezzate della provincia. Sono cresciuti dai 906 nel 2014 ai 1430 di quest’anno i permessi di soggiorno rilasciati dalla Questura. Ma sono anche raddoppiati i provvedimenti di diniego di soggiorno – ha continuato Massimo Colucci, particolarmente attento alle problematiche di un territorio che conosce bene per averci lavorato a lungo da commissario a Orgosolo e poi da dirigente della squadra mobile prima di esserci tornato da questore –. Per quanto riguarda gli omicidi abbiamo registrato un netto calo: sono stati 6 contro i 13 delitti del 2014 e gli otto del 2015 – ha poi sottolineato con una punta di malcelata soddisfazione, visto che il presidio del territorio dal punto di vista delle prevenzione sta ottenendo risultati, anche se i tentati omicidi sono stati 11 e 39 le rapine, in aumento rispetto all’anno precedente –. Abbiamo implementato i servizi di prevenzione e controllo, che sono stati integrati con il contributo del Reparto prevenzione crimine Sardegna di Abbasanta con assidui e mirati servizi volti a prevenire gli episodi di criminalità più comuni come i furti, i borseggi. Siamo anche riusciti a contrastare il fenomeno dei furti in abitazione messi a segno con abilità nei momenti di assenza dei proprietari e infatti abbiamo anche seguito diversi arresti. E anche sul fronte della droga l’impegno è stato ripagato dai risultati visto che abbiamo scoperto e sequestro diverse piantagioni di marijuana e arrestato numerosi spacciatori. La droga – ha aggiunto Colucci – è un fenomeno in preoccupante crescita».
Durante il 2016 sono state impiegate 9360 pattuglie, identificate 48.164 persone e controllati 29.319 veicoli. È anche cresciuto da 18 (nel 2014) a 70 (nel 2016) il numero dei fogli di via obbligatori adottati anche nei confronti di gruppi familiari di etnia Rom, con diversi precedenti per furto in abitazione e ricettazione. É stata molto intensa anche l’attività di prevenzione e controllo che è stata svolta durante l’estate nelle località della costa, dall’Ogliastra alla Baronia che hanno fatto registrare un consistente incremento di vacanzieri soprattutto nel mese di settembre e per questo motivo sono stati predisposti servizi straordinari quasi quotidiani.
«La protezione delle donne e la tutela dei minori quali soggetti più deboli e potenziali destinatari di soprusi e violenze sono sempre stati oggetto di particolare attenzione da parte della polizia – ha sottolineato ancora il questore –. Ora la vittima di stalking, in alternativa alla querela e senza dover affrontare un processo penale, può chiedere al questore, in qualità di autorità provinciale di pubblica sicurezza, di ammonire il persecutore. Grande impegno anche per la tutela dei minori vittime di violenze domestiche con interventi per interromperle. Sono stati 4 gli affidamenti di minori italiani a case famiglia o luoghi sicuri poiché in stato di abbandono o allevati da persone incapaci di provvedere alla loro educazione – ha spiegato il questore Massimo Colucci che ha concluso il suo intervento mettendo in risalto l’impegno profuso dalla Questura nell’Osservatorio territoriale del bullismo –. Un servizio importante, il nostro livello di attenzione è sempre molto alto perché è un fenomeno che riguarda i giovanissimi». (plp)
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