Infermieri carcerari, la Regione s’impegna per una soluzione
NUORO. La Regione non lascerà al loro destino gli infermieri penitenziari di Badu ‘e Carros e Mamone rimasti senza lavoro dal primo dicembre dopo la scadenza del contratto non più prorogabile....
NUORO. La Regione non lascerà al loro destino gli infermieri penitenziari di Badu ‘e Carros e Mamone rimasti senza lavoro dal primo dicembre dopo la scadenza del contratto non più prorogabile. Martedì in consiglio regionale, l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, si è impegnato affinché venga approvata nel più breve tempo possibile, forse entro gennaio, una legge regionale che preveda nei concorsi e le selezioni di personale infermieristico la valutazione dei titoli e delle esperienze maturate. Rispondendo sulla questione, portata in aula dal consigliere regionale di Sel Daniele Cocco, autore di una mozione appoggiata da tutti i gruppi consiliari, Arru ha dichiarato che è necessario «cercare di valorizzare questo personale» e per questo è necessario avviare rapidamente l’iter della legge. «Questa – ha concluso – è l’unica soluzione possibile che in questo momento possiamo garantire per tutti i lavoratori. Non solo quelli di Badu ‘e Carros e Mamone, ma per tutto il personale che assicurano il servizio sanitario ai detenuti».
Si tratta di mettere in pratica le linee guida del 2012 per l’attuazione del decreto con cui un anno prima la Regione recepiva il trasferimento di competenze sul personale sanitario carcerario, fino ad allora a carico del ministero della Giustizia. In particolare nel paragrafo che recita che «al fine di valorizzare le esperienze maturate nell’ambito della sanità penitenziaria la giunta regionale provvederà ad approvare un disegno di legge regionale al fine di elaborare disposizioni in materia di concorsi o selezioni per il reclutamento di personale medico, infermieristico e sanitario del comparto da destinare ai servizi della sanità penitenziaria». Soddisfatto della risposta dell’assessore, il consigliere Cocco che ha definito «un atto di barbarie» la situazione in cui si sono trovati i dieci infermieri, «persone con famiglie a carico che vedono mettere in discussione il loro percorso esistenziale». (f.c.)
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