La Nuova Sardegna

Nuoro

Assalti ai portavalori trovati 31mila euro a casa di due indagati

Assalti ai portavalori trovati 31mila euro a casa di due indagati

Blitz di guardia di finanza e agenti della squadra mobile Sequestrati 23mila euro a Roberto Serra e 9mila a Tania Serra

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Investivano i soldi delle rapine ai blindati e ai caveau degli istititi di vigilanza in improbabili società con sedi legali lontane dall’Italia, ma qualche spicciolo per permettergli di continuare a mantenere un alto tenore di vita e per le spese quotidiane dovevano obbligatoriamente averlo a disposizione. Ed è stato proprio questo ragionamento più che logico a spingere i finanzieri del Comando provinciale di Nuoro e gli agenti delle squadre mobili di Nuoro e Cagliari ad approfondire le indagini patrimoniali nei confronti dei quattro presunti componenti e fiancheggiatori della “Banda dei blindati” nei cui confronti, nei giorni scorsi, erano state emesse alcune misure di custodia cautelari e un decreto di sequetsro preventivo di beni per oltre 15 milioni di euro.

I finanzieri, al comando del maggiore Fabio Mattei e coordinati dal comandante provinciale, colonnello Antonello Urgeghe, nel corso di una serie di approfondite perquisizioni hanno recuperato poco meno di 31mila euro in contanti. I blitz dei finanzieri, insieme agli agenti delle squadre mobioli di Nuoro e Cagliari, sono stati fatti nelle abitazioni dei quattro finiti agli arresti domiciliari il 19 dicembre: Silvana Conti, 46 anni, di Villagrande Strisaili, moglie di Giovanni Olianas, 51 anni, operaioo forestale ed ex vicesindaco del paese ogliastrino ma soprattutto presunto capo della Banda dei blindati finito in carcere a marzo. Tania Serra, 32 anni, residente a Loiri Porto San Paolo, compagna di Luca Arzu, 44 anni, di Talana, altro esponente di spicco della banda in carcere da marzo. Nicolò Pasquale Bellu, 48 anni, un commercialista residente ad Aggius, coinvolto nell’inchiesta sugli assalti ai portavalori per aver assunto fittiziamente Luca Arzu. E Roberto Serra, 52 anni, di Quartu, imprenditore turistico e prestanome di Giovanni Olianas per conto del quale gestiva il resort sulmare “Ogliastra beach”.

Gli investigatori hanno trovato e sequestrato circa 9mila euro in contanti, quasi tutti in banconote da 100 euro, nell’abitazione di Tania Serra a Lori Porto San Paolo. Mentre oltre 23mila euro, in banconote da 50 e 20 euro, sono stati recuperati nell’appartamento di Roberto Serra a Quartu.

Altre piccole somme di denaro erano già state trovate dai finanzieri e dagli agenti mentre eseguivano le misure cautelari e proprio per questo è stato poi fatto un approfondimento che ha portato al recupero dei quasi 31mila euro.

Nel corso dell’operazione, il 19 dicembre, oltre a numerosi conti correnti bancari, auto di lusso e immobili, era anche stato messo sotto sequestro il resort “Ogliastra Beach” a Marina di Cardedu. Una struttura ricettiva di lusso che risulta di proprietà di Roberto Serra, che però, da quanto emerso dalle indagini, sarebbe il prestanome di Giovanni Olianas. Il resort sarebbe stato utilizzato per “ripulire” i proventi delle rapine. Sul denaro sequestrato sono in corso accertamenti: a disposizione degli inquirenti ci sono infatti i numeri di serie delle banconote trafugate durante alcune delle rapine e anche numerosi documenti sequestrati durante le diverse operazioni. (plp)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative