Nuoro, il ritorno della Provincia: verso le elezioni con Tidu
L'amministratore nominato dalla Regione dovrà gestire una fase molto delicata. Il presidente e i consiglieri saranno eletti dai sindaci dei 75 comuni
NUORO. Dopo la nomina dei giorni scorsi, oggi comincia il nuovo corso della Provincia con l’amministratore straordinario Costantino Tidu, che prende il posto della dimissionaria Maria Cristina Madeddu. Esponente del Pd nuorese, 64 anni, originario di Teti, Costantino Tidu rioccuperà la poltrona dell’ente di piazza Italia, che aveva governato da presidente sino a maggio 2015, quando la legge ponte della Regione aveva deciso l’ingresso dei commissari straordinari, in attesa della liquidazione degli enti, o comunque sino a nuove designazioni elettorali.
Saltata l’abolizione governativa nel referendum del 4 dicembre, il compito di Tidu sarà proprio quello di gestire la fase che porterà alle elezioni. Il tempo, già stabilito dalla giunta regionale, corrisponde a quello delle elezioni comunali del 2017, previste per la primavera. Voto non dei cittadini, ma dei sindaci dei 75 comuni della Provincia di Nuoro, che ha riguadagnato l'Ogliastra, ma senza la Planargia, la bassa Gallura e il Sarcidano, che ne avevano fatto parte nella prima vita dell'ente, nato nel 1926 con le province littorie del regime fascista.
I primi cittadini designeranno nella propria assemblea il presidente e un consiglio di 12 membri, in carica per un biennio. Una parte dei seggi saranno assicurati all’Ogliastra, dove viene istituita l’Area omogenea, con competenza a gestire i servizi provinciali nel territorio. Non sono previsti stipendi, ma piuttosto delle indennità per coprire economicamente i “chiamati” al compito di governo, così da poterlo svolgere senza patemi o oneri sulle finanze private.
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