Nuova rivolta dei Comitati contro il Piano dei rifiuti
Con la cancellazione del terzo polo, a Tossilo arriverà immondizia da mezza isola «La Regione ha perso un’altra occasione per una gestione corretta del settore»
MACOMER. La battaglia contro l’incenerimento dei rifiuti, e più in particolare contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo, non è finita. I comitati “Non bruciamoci il futuro” e “Zero Waste Sardegna” andranno avanti con altre iniziative di mobilitazione da realizzarsi con tutti i mezzi consentiti, come scrivono in un comunicato diffuso dopo l’approvazione del Piano regionale dei rifiuti da parte della giunta regionale.
Rifiuti dal nord Sardegna. Il Piano cancella il terzo polo di incenerimento del nord dell’isola per concentrare a Tossilo il processo di trattamento dei rifiuti provenienti da mezza Sardegna. Da questo nasce una nuova preoccupazione, alimentata anche dal fatto che con la chiusura delle discariche, che pare abbiano ancora un’autonomia di due o tre anni (le direttive europee vietano di aprirne nuove e qui si pone il problema della discarica per le ceneri che produrrà l’impianto di Tossilo, la quale ancora non c’è), e con la tariffa unica che disincentiverà il conferimento dei rifiuti in discarica, che riguarda l’aumento dei rifiuti in arrivo a Macomer.
Strade inadeguate. Il problema sono le strade che collegano l’impianto di Tossilo e quelle del centro Sardegna, del tutto insufficienti e inadeguate a sostenere la mole di traffico legata all’aumento dei conferimento. Poiché i rifiuti non arriveranno con gli elicotteri, ma con i camion, che a seconda della provenienza non saranno dei furgoncini, le conseguenze sulle strade già malandate del Marghine si annunciano disastrose. A preoccuparsi sono gli amministratori della zona che ben conoscono la situazione della viabilità. Anche su questo fronte si annuncia una nuova vertenza del territorio con la Regione.
Il Piano dei rifiuti. Nel frattempo, i due Comitati che si battono contro l’incenerimento e il nuovo inceneritore puntano il dito contro il nuovo Piano dei rifiuti e accusano la giunta regionale di stare dalla parte degli «inceneritoristi anziché con i cittadini» la quale «nel dispregio dei più elementari principi di partecipazione democratica e di condivisione con enti locali e cittadini, ha approvato in fretta e furia, alla vigilia di Natale, l’aggiornamento del Piano prospettando per la Sardegna l’ennesima occasione persa per una corretta gestione del settore».
Piano senza VAS. L’aggiornamento approvato senza la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è considerata «una scelta che di fatto cancella qualsiasi dibattito nel merito delle scelte da operare per gli anni a venire ed esautora comuni e cittadini da qualsiasi possibilità di dare un contributo in uno dei settori da cui maggiormente dipende la qualità della vita delle nostre comunità e nel quale la Regione, con la Giunta attuale e quelle che l’hanno preceduta, ha dato e sta dando pessima dimostrazione di programmazione e gestione».
Tossilo potenziato. Quindi la constatazione che la nuova programmazione mantiene e rafforza il polo di incenerimento di Tossilo «la cui realizzazione appare ancor più incomprensibile alla luce delle previsioni dello stesso aggiornamento che si prefigge il raggiungimento di un 80 per cento di raccolta differenziata».
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