Unione dei Comuni: sostegno alla crescita dell’area industriale

Siniscola, il presidente Tola appoggia il sindaco Farris Il processo di riordino delle Zir era atteso dal 2008

SINISCOLA. «Accogliamo con favore la scelta dell’amministrazione comunale di Siniscola e del sindaco Gian Lugi Farris che hanno preso in carico la zona industriale della cittadina». Queste le parole del presidente dell’Unione dei comuni Roberto Tola dopo la conferma da parte dell’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras della delibera che assegna la gestione del comparto di Murtas Artas all’amministrazione baroniese. «Fin da quando siamo stati interpellati dalla Regione sul possibile passaggio della Zir all’Unione, avevamo affermato che la prima scelta era in capo al comune di Siniscola – spiega Tola – Abbiamo partecipato assieme al sindaco Farris, alla riunione decisiva che ha sciolto i dubbi manifestati da noi e dagli amministratori della cittadina. In questa vicenda, c’è stata grande sintonia e condivisione di intenti con il comune e va dato merito all’assessore regionale Piras, che ha compreso le criticità, prima fra tutti la posizione lavorativa dei sette dipendenti, attivandosi con grande disponibilità per la soluzione. Come Unione dei Comuni del Montalbo – conclude – saremo al fianco di Siniscola per portare avanti il piano di rilancio della zona industriale, consapevoli che la scelta dell’amministrazione siniscolese è coraggiosa e di responsabilità, ma anche proiettata alla crescita dell’area industriale collocata in un contesto strategico per lo sviluppo del nostro territorio». Un riordino quello delle Zir atteso dal 2008, quando aveva preso il via il processo di riordino delle funzioni delle aree industriali. Un lungo iter per le procedure di liquidazione che ha però provocato il blocco degli stipendi ai sette dipendenti del Consorzio di Siniscola, la sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile e altre problematiche verso i creditori visto che i debiti con Abbanoa e Equitalia, ammontano ad oltre un milione di euro. Alla voce entrate invece, solo il canone per l’affitto della sede dei vigili del fuoco pari a circa 60mila euro annuali. La Regione si è fatta carico delle passività per una cifra di poco superiore a due milioni e 100mila euro mentre per il personale, ci si avvarrà della posizione di comando e del trasferimento dei quadri ad altri enti mentre per i quattro operai, si parla invece di un possibile passaggio al Consorzio di Bonifica.

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