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Nuoro

Dichiarato lo stato di calamità

di Sergio Secci
Dichiarato lo stato di calamità

Siniscola, la Giunta chiede aiuti per sistemare le strade danneggiate dalle ultime piogge

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SINISCOLA. Dopo Posada e Torpè, anche il comune di Siniscola dichiara lo stato di calamità naturale a seguito degli eventi alluvionali del 19 e 20 dicembre scorsi.

La giunta comunale, ha infatti chiesto un intervento economico per rimettere in sesto strade e altri spazi pubblici danneggiati dalle forti precipitazioni.

Una prima stima dei danni redatta dall’ufficio tecnico comunale parla di una cifra di circa centomila euro occorrenti oltre che per il nolo dei mezzi meccanici, per rimuovere dalle strade invase fango e detriti, liberare le caditoie intasate, ripristinare i tratti d’asfalto e i marciapiedi danneggiati e mettere in sicurezza alcuni tratti stradali franti.

Danni consistenti, sono stati accertati soprattutto a ridosso delle strade di s’Alapatu e Sant’Elene e nella zona di Su Calavrighe-A Su Monte Lattu, a causa della pioggia, è invece esondata la cunetta con il conseguente allagamento della piattaforma stradale e delle campagne adiacenti. Danneggiamenti anche nel litorale dove la forte mareggiata, ha portato le acque del mare sino a ridosso della provinciale e nei cortili delle abitazioni poste alla periferia della Caletta.

Secondo la relazione presa in carico dalla giunta, ci sarebbero danni anche alle infrastrutture scolastiche con i problemi maggiori accertati nella nuova scuola media della Caletta a causa delle abbondanti infiltrazioni. Numerosi gli interventi nei due giorni di pioggia da parte della protezione civile, barracelli e vigili del fuoco ma per fortuna, non si sono registrati danni alle persone. La giunta dopo aver approvato lo stato di calamità naturale in tutto il territorio comunale ai sensi della legge regionale 28/85, ha chiesto un intervento logistico e finanziario per riportare la situazione alla normalità. Il documento, è stato quindi inviato alla presidenza del consiglio dei Ministri, alla Protezione civile regionale e agli assessorati degli Enti locali, Agricoltura, Lavori pubblici e Difesa ambiente.

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