La Nuova Sardegna

Nuoro

L’arte e la cultura veicoli per lottare contro la violenza

di Paquito Farina
L’arte e la cultura veicoli per lottare contro la violenza

I comuni di Orune e Nule si ritroveranno a Casa Murgia Si inaugura la mostra di pittura, scultura e fotografia

2 MINUTI DI LETTURA





ORUNE. «È con la cultura che dobbiamo rispondere alla violenza e oggi vogliamo lanciare un “No” corale, segno tangibile di come Orune possa essere preso ad esempio positivo. Per fare ciò siamo convinti che il veicolo più forte e universalmente comprensibile sia l’arte, in tutte le sue espressioni».

È l’assessore alla Cultura Stefania Gattu a dirlo, presentando “Un segno contro la violenza”, la mostra d’arte contemporanea che dal 5 al 10 gennaio si aprirà ai visitatori all'interno di Casa Murgia, nel centro storico del paese.

La seconda edizione della manifestazione – la prima si svolse nel 2013 – è curata dall’artista Dina Montesu e presenta pitture, sculture e fotografie, originali realizzazioni di un nutrito numero di artisti, alcuni dei quali dello stesso centro barbaricino, altri ancora provenienti da realtà diverse. Saranno in tutto trenta quelli che esporranno, sotto il patrocinio del Comune, Assessorato alla Cultura, che per l'organizzazione e gestione si è avvalso della preziosa collaborazione della Pro loco “Orunou”.

L’evento, che verrà inaugurato giovedì alle 15 oltre all'importante messaggio di pace contro tutte le violenze, racchiude in sè un ulteriore nobile scopo, germogliato il 28 ottobre scorso, quando si svolse un incontro istituzionale dove parteciparono le assemblee cittadine di Orune e Nule.

Quella sera furono tanti e molto profondi i frangenti che caratterizzarono quel Consiglio Comunale, riunito in seduta congiunta, per lanciare un grido contro la violenza e sottolineare il fortissimo legame che da sempre contraddistingue i rapporti tra le due comunità, ritrovatesi unite nell'universalità di un grande dolore. ll primo cittadino di Orune Michele Deserra e quello di Nule Giuseppe Mellino, con i loro rispettivi collaboratori, raccolsero i suggerimenti e le varie indicazioni emerse dal dibattito; prima fra tutte quella fortemente auspicata di far collaborare le diverse realtà culturali dei due centri.

«Siamo abituati a cadere, ma malgrado profondamente colpiti e umiliati, anche a rialzarci ogni volta – disse quella sera proprio l’assessore Gattu – e alla fine l’amore, l’arte, la bellezza, infinitamente più forti, prevarranno sulla violenza». Ecco quindi che l’esposizione, dopo la sei giorni di Orune si trasferirà proprio a Nule, paese da dove provengono – è doveroso sottolinearlo – diversi artisti protagonisti della mostra. Oltre al sindaco Deserra e all'assessore Gattu, all'inaugurazione interverranno Eugenia Cervello, studiosa delle arti visive e della comunicazione, Maria Antonietta Motzo, critico e storico dell'arte, e ancora l'artista Vittoria Nieddu, che porterà la sua testimonianza dal titolo “Popolo di pace”.

Ad Orune, paese di poeti, non poteva infine mancare la poesia. Durante la cerimonia verranno infatti letti i versi del poeta orunese Leonardo Berria. Letture di Elena Goddi, Stefania Gattu e Eleonora Goddi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative