Ora i commercianti sperano nella “febbre” da shopping
NUORO. Saldi invernali al via: i commercianti nuoresi sperano nella “febbre” da shopping. Dopo un Natale andato così e così, dove gli acquisti più importanti sono stati rimandati a data da destinarsi...
NUORO. Saldi invernali al via: i commercianti nuoresi sperano nella “febbre” da shopping. Dopo un Natale andato così e così, dove gli acquisti più importanti sono stati rimandati a data da destinarsi per lasciare invece il posto agli articoli “minori”, i negozianti del capoluogo barbaricino ripongono tutte le speranze sui saldi invernali, iniziati oggi in tutta l’isola e che proseguiranno fino al 2 marzo. «Nonostante le promozione già in corso nel periodo natalizio, i clienti aspettano i saldi per gli acquisti più ingenti – spiegano alcuni commercianti della via Majore –. Quest’anno oltre alla crisi si è messo di traverso anche il tempo che di certo non ha agevolato alcuni tipi di vendite – aggiungono –. Vogliamo essere positivi e incentivare fin da subito gli acquisti partendo con alte percentuali di sconto, dal 30% al 50%». Secondo le stime del centro studi di Confcommercio Sardegna, la spesa media per famiglia nell’isola si aggirerà intorno ai 259 euro, il 32,9% dei sardi spenderà sino a 50 euro e il 47% tra i 50 e i 100 euro. Solo il 14,2% spenderà tra i 101 e i 200 euro, mentre sopra i 200 la percentuale scende al 5,9%. «I saldi rappresentano un’occasione d’oro per i consumatori e i commercianti – commenta Gianluca Deriu, direttore ConfCommercio Nuoro-Ogliastra –. A patto che vengano rispettate le regole sul divieto di promozioni o sconti nei 40 giorni antecedenti l'inizio dei ribassi, cosa che non avviene mai – rimarca – . Credo che i saldi siano ormai un rito morto, a partire dalle eccezionali scontistiche presenti sul web, fino alle grandi catene che attraverso sms o mail avvisano i clienti fidelizzare delle eventuali promozioni in corso. Per non parlare poi di tutte quelle mode esportate, ultima il Black Friday, a cui anche i negozianti nuoresi hanno aderito». Dunque niente “botti” nei saldi nuoresi secondo il direttore ConfCommercio, che si spinge più in là affermando: «Si tende ancora a risparmiare tanto e spendere il minimo indispensabile». (s.v.)
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