Barracelli, servizio a rischio dopo i tagli fatti dalla Regione
Da Siniscola a Posada, fino a Torpè, Budoni e San Teodoro I sindaci: «Compagnie essenziali per la tutela del territorio»
SINISCOLA. Compagnie barracellari verso la chiusura in cinque centri tra l’alta Baronia e la bassa Gallura. Il taglio dei finanziamenti regionali che in alcuni casi arriva anche del 90% rispetto a due anni fa sembra infatti portare allo scioglimento delle compagnie che controllano il territorio e collaborano nei mesi estivi per lo spegnimento degli incendi.
«Non ci sono più le condizioni per continuare il servizio – dicono i primi cittadini di Siniscola, Posada, Torpè, Budoni e San Teodoro in una missiva che l’altro ieri, hanno inviato al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore agli enti locali Cristiano Erriu – La ripartizione della Giunta regionale del 6 dicembre scorso cala, infatti, come una mannaia sulle compagnie, basti pensare che la compagnia di Siniscola che conta un centinaio di barracelli attivi, per il 2016, ha ricevuto un premio di appena 7mila 137 euro. Il 42% in meno (38.531 euro) rispetto al 2015 e ben l’89% inferiore al contributo del 2014 che fu di 67mila 351 euro. Budoni e San Teodoro altre due compagnie molto nutrite numericamente, riceveranno quest’anno poco più di 18mila euro il primo e 14.866 il secondo. A Torpè arriveranno 3.901 euro 3 solo briciole per Posada appena 1.601 euro. Basti pensare che appena due anni fa, la regione fu ben più generosa distribuendo 57mila euro a Budoni, 60mila a San Teodoro, 14.243 a Torpè e 9.440 a Posada».
«Con queste somme non si potrà effettuare l’espletamento delle funzioni – dicono all’unisono Gianluigi Farris, Roberto Tola, Omar Cabras, Giuseppe Porcheddu e Domenico Mannironi – Con le risorse assegnate le compagnie non possono assolutamente funzionare e il contenimento della spesa portato a questi estremi negativi equivale a decretarne lo scioglimento. I barracelli – spiega la nota a firma dei primi cittadini – sono essenziali per il presidio a tutela dell’ambiente, dei beni identitari e della proprietà pubblica e privata. Si toglie quindi ai Comuni costieri un istituto primario nell’espletamento delle funzioni di supporto alle amministrazioni come ad esempio il piano di prevenzione e monitoraggio del territorio e degli incendi per i quali la stessa regione, ne raccomanda il rafforzamento».
I sindaci di Siniscola, Posada, Torpè, Budoni e San Teodoro, chiedono alla Regione un ripensamento della decisione presa al fine di scongiurare lo scioglimento delle compagnie e l’emergere di una pericolosa situazione di mancanza di controllo e tutela dei territori.
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