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testimone storico

Le elezioni del 2 giugno 1946: «Da allora ho sempre votato»

DORGALI. «Abbiamo votato nel caseggiato scolastico... la gente era stanca, era contro il re e Mussolini ché avavano fatto troppo male: avevano mandato a morire per di qua e per di là tante gente......

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DORGALI. «Abbiamo votato nel caseggiato scolastico... la gente era stanca, era contro il re e Mussolini ché avavano fatto troppo male: avevano mandato a morire per di qua e per di là tante gente... la guerra in Africa, la guerra in Spagna e noi senza niente, senza armi». Così ziu Pietro Fancello Simone raccontava lo storico voto del 2 giugno 1946. Nato a Dorgali il 14 novembre 1924, l’anziano era stato intervistato poco tempo fa dai promotori dell’Associazione Raichinas e chimas. La sua testimonianza è stata poi pubblicata nel volume “Il voto alle donne”, uscito lo scorso ottobre.

«I tedeschi quando sono arrivati a Dorgali – raccontava ancora ziu Predu – e hanno installato un convalescenziario erano equipaggiati di tutto: cibo, armi, vestiario... avevano persino, chiusi in piccole confezioni, gli scacciacqua!... e noi... niente». «Zeo so semper andau a votare, peri como... e sos partidos oje!?.. ite at a esser su peus!». «Io sono andato a votare sempre – diceva –, anche ora... e i partiti di oggi!?... ma che cosa sarà il peggio!». (n.mugg.)

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