Un anno di successi per l’associazione San Sebastiano
DESULO. Si chiude con un bilancio più che lusinghiero l’attività della associazione culturale San Sebastiano, che con l’omonimo comitato ha passato un intero anno di attività. Ed essendo ormai...
DESULO. Si chiude con un bilancio più che lusinghiero l’attività della associazione culturale San Sebastiano, che con l’omonimo comitato ha passato un intero anno di attività.
Ed essendo ormai prossima la festa di santu Sobostianu de ierru, dal 19 al 20 gennaio, il sodalizio prepara un 2017 ricco di impegni. Lo scorso anno è stato particolarmente ricco. A partire dalla partecipata festa d’estate, con presidente Davide Peddio.
Il comitato e l'associazione hanno lavorato molto sotto il profilo del recupero delle tradizioni legate al rito de “sa dimanna” e all’allestimento del sito della festa. Ma è con Montagna Produce che comitato e associazione si sono superati.
Il rione di Asuai è stato allestito alle perfezione, grazie alla mobilitazione che le sorelle Pinella, Giovannangela e Anna Greca Floris hanno creato, il centro storico è rivissuto attraverso i mestieri tradizionali, le stazioni rievocanti l'arte e la poesia, con tanto di murales accompagnati dai versi di Montanaru.
L’allestimento degli angoli è stato particolarmente apprezzato dai turisti che hanno immortalato il nucleo storico di Asuai, con video e fotografie pubblicati sui principali social network. Il comitato ha coinvolto tanti giovani in abito tradizionale in occasione dei video promozionali e delle visite guidate.
«È stato un anno impegnativo – spiega Nannino Fadda presidente dell’associazione – durante il quale abbiamo lavorato bene grazie al clima di collaborazione nel paese. Tutti sono stati superlativi, così come è stato ottima la collaborazione con il comune e altre associazioni. Per quest’anno – aggiunge – vorremo proseguire con il lavoro, senza limitarlo ad occasioni particolari, ma creandone alcune».
Il punto forte del paese è il suo centro storico, che contiene le vestigia della vecchia Desulo. Tante casette sono pericolanti e andrebbero recuperate e il lavoro delle associazioni è importante per il loro recupero.
Ma senza un intervento dei proprietari o pubblico, il patrimonio di nuclei storici originari andrà perso per sempre.
Proprio il centro storico di Asuai è stato teatro del presepe itinerante. Il rione, è stato trasformato in un mega presepio, con stazioni composte da personaggi abbigliati in abiti di Desulo. Figure statiche con illuminazione. «È stato un grande ed eccellente lavoro – dice il sindaco Gigi Littarru – che ha incontrato consensi unanimi». Ora il comitato si prepara al cambio del priorato. A Davide Peddio, succederà Paoletto Peddio, impresario edile che riceverà dal comitato il compito di organizzare la nuova festa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
