La visita pastorale riparte da Santa Maria della Neve
Il vescovo riprende il cammino di incontri nelle dieci parrocchie cittadine L’apertura ufficiale del nuovo percorso si è tenuta ieri pomeriggio in Cattedrale
NUORO. Dalla Madonna dei Martiri a quella del Rimedio, passando per 23 parrocchie della provincia di Nuoro: dopo la visita pastorale nel territorio che si è conclusa nel corso del 2016, ieri sera, con una messa che si è tenuta alle 17 in Cattedrale, si è aperta la visita pastorale del vescovo Mosè Marcia tra le parrocchie di Nuoro città. Dopo l’avvio ufficiale di ieri, dunque, la visita pastorale del vescovo si concluderà il prossimo 9 aprile con un altro rito che si celebrerà sempre in Cattedrale.
Nel mezzo, per monsignor Marcìa, ci sarà un lungo percorso e tanti momenti di incontro nelle diverse parrocchie di Nuoro città. Dal 15 al 21 gennaio si dedicherà alla parrocchia di Santa Maria delle Neve, mentre dal 22 al 28 sarà la volta della chiesa del Rosario, e dal 29 gennaio al 4 febbraio visiterà la parrocchia di Beata Maria Gabriella. Dal 5 all’11 febbraio, il vescovo sarà ospite della comunità parrocchiale di San Domenico Savio, e dal 26 febbraio al 4 marzo, tochherà invece la chiesa di San Giovanni Battista, nel rione di Pred’istrada.
Dal 5 all’11 marzo la visita pastorale coinvolgerà la parrocchia di Nostra Signora delle Grazie, dal 12 al 18 marzo quella di San Francesco, vicino all’ospedale, dal 19 al 25 marzo sarà il turno di San Giuseppe, in viale Trieste, dal 26 marzo al primo aprile la visita toccherà la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, e dal 2 all’8 aprile, infine, la visita si concluderà nella parrocchia di San Paolo.
Un percorso lungo, dunque, che porterà il vescovo di Nuoro a incontrare ancora più da vicino le comunità religiose e i residenti delle dieci parrocchie cittadine. Come già è accaduto in occasione della visita pastorale in diversi paesi della provincia, si tratta di un’occasione preziosa per conoscere meglio la popolazione, la chiesa e i suoi ministri, le esigenze dei credenti e anche di coloro che sono comunque vicini alla chiesa, pur non essendone da tempo assidui frequentatori.
«Ritengo, ora, veramente opportuno riscoprire e consolidare la comunione fraterna, risvegliare in tutti noi la passione per l’annuncio del Vangelo indicendo la mia prima visita pastorale – aveva spiegato monsignor Marcìa nella lettera nella quale annunciava la visita pastorale nella diocesi. E poco dopo aveva aggiunto: «Ai santi patroni delle nostre comunità parrocchiali chiedo di intercedere perché la visita pastorale sia occasione di grazia, di consolidamento nell’unica fede, di rinnovamento dell’autentica vita evangelica, di crescente fervore apostolico nell’unità e nella pace». (v.g.)
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