Dopo le piogge gravi danni alle dune di Capo Comino
Siniscola, il Comune ha dichiarato lo stato di calamità Servono subito i fondi per la messa in sicurezza del litorale
SINISCOLA. Fra i danni provocati dagli eventi alluvionali e dalle mareggiate dello scorso mese di dicembre che hanno costretto il comune di Siniscola a dichiarare lo stato di calamità naturale, ci sono anche quelli provocati al sistema dunale di Capo Comino. Il violento moto ondoso ha infatti continuato a scalzare la base delle dune che si affacciano sul mare portandosi via un lungo tratto di arenile e mettendo a nudo le radici dei ginepri radicati nella finissima sabbia. Un danno enorme per una delle perle del litorale siniscolese già messo a dura prova dagli eventi calamitosi degli anni scorsi. «Il primo passo della dichiarazione dello stato di calamità naturale risulta compiuto – dice l’ex sindaco Rocco Celentano a nome della sezione del partito socialista – Le peculiari caratteristiche e l’alta qualità ambientale degli arenili di Capo Comino, comprese le aree retrostanti e la vegetazione autoctona naturale, completamente travolte dalle forti e incessanti piogge, richiedono ora maggiori attenzioni. Le valenze naturali e paesaggistiche di quel tratto incantevole di territorio non sono più riconoscibili, in quanto i fattori di alterazione e di compromissione dell’assetto naturale del paesaggio, hanno raggiunto alti livelli – spiega l’ex primo cittadino – Occorre, vista devastazione dei luoghi, prevedere alcuni interventi ambientali meglio finalizzati alla difesa dell’ecosistema naturale, anche per evitare eventuali riduzioni di flussi turistici». Per Celentano, servono finanziamenti ad hoc, sia regionali che europei, per rimettere in sesto ciò che è stato devastato e sostenere il grande interesse naturalistico ed ecologico della intera fascia costiera di Capo Comino. La giunta comunale presieduta dal sindaco Gianluigi Farris, ha chiesto la scorsa settimana un intervento economico per rimettere in sesto strade e aree pubbliche danneggiate dalle forti precipitazioni, con prima stima dei danni redatta dall’ufficio tecnico comunale che parla di circa centomila euro occorrenti per rimuovere fango e detriti, liberare le caditoie intasate, ripristinare i tratti d’asfalto e i marciapiedi danneggiati e mettere in sicurezza alcuni tratti stradali franati. Lavori di prima necessità a cui si dovranno poi sommare quelli per mettere in sicurezza il litorale con cifre che saranno ben più consistenti .
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