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Nuoro

Sarule, rinnovato il direttivo della Pro loco

Il nuovo presidente è Roberto Di Viccaro e andrà a sostituire dopo quattro anni Antonello Vilia

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SARULE. È un laziale sposato a Sarule da vent’anni il nuovo presidente della Pro loco sarulese. Si chiama Roberto Di Viccaro e andrà a sostituire con il suo gruppo di eletti Antonello Vilia e il direttivo che ha mantenuto l’impegno negli ultimi quattro anni.

«In continuità con la Pro loco uscente organizzeremo eventi e manifestazioni in modo da mantenere vive nella comunità tutti gli appuntamenti che abbiamo sempre conosciuto – è il commento del neo presidente – Stiamo uscendo da un incontro con l’amministrazione comunale con la quale collaboreremo attivamente per la riuscita delle manifestazioni che andremo a organizzare».

Ad affiancare Di Viccaro nella gestione dell'associazione sarulese saranno Sebastiano Coi (cassiere), Pierina Paniziutti (segretaria), i consiglieri Michele Sirca Michele e Costantino Paniziutti. Gonario Mastio, Riccardo Mastio e Antonio Paniziutti saranno invece i probiri, mentre Antonia Ladu è revisore dei conti.

«Sono passati già 4 anni, un’esperienza meravigliosa, ma come è giusto che sia, era arrivato il momento di cambiare – ha sottolineato il vecchio direttivo, rappresentato dal presidente Vilia – Colgo l’occasione per ringraziare tutti i soci, persone volontarie, enti, associazioni sarulesi e non, che hanno contribuito alla realizzazione di tutti gli eventi fatti in questo quadriennio. Consegno al nuovo direttivo un’associazione in buono stato, con un bilancio in attivo, ma soprattutto carica di idee da realizzare».

E l’ultimo evento della vecchia Pro loco si è chiuso proprio il giorno prima delle elezioni con la premiazione dei tre presepi più belli, quelli realizzati all'interno dei vicinati sarulesi, che hanno coinvolto tutta la comunità nel portare a perfezione la rappresentazione della natività. Era la seconda edizione del concorso che ha assegnato premi in denaro ai vincitori. Sul podio sono saliti i presepi di “Su Rosariu”, “S’ena e cesa” e “Mossempera”.

«C’è stata grande partecipazione con ben 13 adesioni – spiega Antonello Vilia – questo è ciò che ripaga i nostri 4 anni di impegno, l’essere riusciti a coinvolgere nel tempo sempre maggiormente la popolazione». Quattro anni che oltre alle feste comandate, hanno visto realizzarsi anche tante altre idee, novità ben accolte dalla comunità, come il carnevale condiviso con i centri vicini, ma anche i momenti di promozione dell’economia locale oltre che la grande solidarietà dimostrata per le vittime dell'alluvione del 2013 che li vide impegnati in una grande raccolta fondi. (m.c.)

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