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Nuoro

Sit in di studenti contro il freddo

Sit in di studenti contro il freddo

Macomer, ieri nelle aule del liceo Galilei non è stato possibile fare lezione

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MACOMER. Il primo giorno di scuola dopo il rientro dalle vacanze di Natale è trascorso con la speranza che le cose cambiassero, ma ieri nelle aule c’era più freddo del giorno prima e all’ora della ricreazione gli studenti hanno deciso di protestare e di dare visibilità alla protesta con un sit in nell’androne che è andato avanti fino al termine dell’orario di lezione.

Ieri mattina nelle aule del liceo G. Galilei di Macomer non era possibile far lezione perché il freddo era insopportabile. Nelle aule della parte vecchia la temperatura arrivava al massimo di 15 gradi, ma nella parte nuova si è iniziato a fare lezione con 10 gradi per arrivare a 12 nella mattinata, che stando fermi nei banchi ad ascoltare la lezione degli insegnanti è come percepire una temperatura sotto i dieci gradi. I ragazzi hanno sopportato pazientemente l’inconveniente nel giorno di rientro a scuola, anche se c’è da dire che accendendo la caldaia qualche ora prima probabilmente l'ambiente sarebbe stato meno freddo. Tanta comprensione non è stata però premiata. Ieri mattina la situazione era identica a quella del giorno prima con temperature siberiane che non invogliavano a seguire con attenzione i professori che spiegavano e la necessità continua e impellente di andare in bagno. In tre ore le cose sono cambiate poco. Il freddo nelle aule era insopportabile e non si poteva andare avanti stando nei banchi col giubbotto abbottonato e con i piedi di ghiaccio. All’ora di ricreazione i rappresentanti di classe si sono guardati in faccia e hanno deciso di dare voce e corpo alla protesta. Il problema del Liceo di Macomer non è diverso da quello di altre scuole della provincia di Nuoro dove il freddo ha indotto gli studenti a manifestare il malcontento o ad andarsene a casa. Gli istituti superiori dipendono dalla Provincia, che non è più l’ente di una volta, ma ha assunto una connotazione indefinita anche in termini di spesa, sempre più ridotta. Tra le spese ci sono quelle per il gasolio del riscaldamento nelle scuole di competenza. Senza soldi si spende di meno e gli studenti stanno al freddo, anche quando d’inverno le temperature subiscono l’andamento del clima. (t.g.t.)

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