«Due classi elementari lasciate al freddo, l’assessore non dice la verità»
NUORO. Botta e risposta al vetriolo tra vicesindaco e preside sul caso delle due classi al freddo nelle elementari di San Pietro. Sulla vicenda che ha visto nei giorni scorsi, protagoniste due classi,...
NUORO. Botta e risposta al vetriolo tra vicesindaco e preside sul caso delle due classi al freddo nelle elementari di San Pietro. Sulla vicenda che ha visto nei giorni scorsi, protagoniste due classi, la 2 A e la 2 B, della scuola primaria di via Malta, parla la dirigente della scuola, Rosa Sanna, che a stretto giro replica, con tanto di documenti alla mano, alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore all’Istruzione, Sebastian Cocco, in merito alla vicenda. «Le sue sono solo menzogne – commenta la dirigente –. Non mi risulta infatti di aver mai ricevuto risposte dal Comune o consigli da lui su come sistemare gli alunni delle classi al freddo – rimarca –. Risale al 18 gennaio del 2016 infatti la prima di una lunga serie di richieste inoltrate alla nuova amministrazione, dove viene chiesto un intervento urgente di manutenzione al riscaldamento che in quel periodo risultava assente nella maggior parte delle classi – sottolinea –. Non ci fu nessuna risposta e tantomeno l’intervento di un tecnico. A questa ne fa seguito una seconda datata 21 gennaio e firmata da tutti i rappresentati di classe della scuola dove viene ribadito il carattere d’urgenza della situazione. Ma anche questa volta da parte dell’amministrazione c’è stato il silenzio». Nel frattempo tra una richiesta e l’altra l’inverno finisce, e il problema durante l’estate del 2016 non viene risolto. Tant’è che con l’arrivo dei primi freddi i nodi vengono al pettine e ricomincia la pioggia di segnalazioni da parte della presidenza. «A ottobre ci ritroviamo nuovamente a dover fare i conti con le aule al gelo e così il 12 ottobre inoltro al sindaco e al responsabile dell’ufficio manutenzioni la richiesta di riparazione dell’impianto di riscaldamento – incalza la preside –. E vedendo disattesa anche questa, il 24 novembre sono i genitori della classe 2 A ad inviare la richiesta di intervento al sindaco e al dirigente dell’ufficio preposto». Il valzer di richieste finalmente ottiene una prima risposta dal Comune datata 7 dicembre 2016, dove viene comunicato di aver avviato attraverso i fondi del programma regionale Iscol@, il procedimento finalizzato alla risoluzione del problema all’impianto di riscaldamento e, «dati i tempi tecnici per l’aggiudicazione e la stipula del contratto si valuterà con la dirigenza se da seguito ai lavori durante il periodo delle lezioni o rinviarli nel periodo estivo». Specificando in coda al documento che il problema segnalato «ci era finora ignoto non essendo pervenuta prima alcuna segnalazione a riguardo». «Hanno avuto pure il coraggio di scrivermi questo, oltre il danno pure la beffa» conclude amareggiata la preside Rosa Sanna. (s.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
