Stufa lasciata accesa sprigiona le fiamme negli uffici comunali
Danni in una stanza al primo piano del palazzo di via Dante Disposta la chiusura immediata, oggi la ripresa delle attività
NUORO. Fiamme in Comune alle prime ore della giornata di ieri. La città si è risvegliata con la notizia del rogo che si è sprigionato in un ufficio al primo piano del palazzo civico in via Dante. Alle 6 del mattino nella sala del Comando provinciale di via Funtana Buddia, i vigili del fuoco hanno ricevuto una chiamata al centralino: una squadra delle pulizie che quotidianamente si reca in municipio per sistemare gli ambienti prima dell’inizio delle attività, stava per entrare nell’edificio quando si è resa contro che dalle finestre del palazzo usciva una nube di fumo denso e acre che aveva invaso tutta la struttura. L’intervento degli operatori è stato quindi immediato.
In pochi minuti sono giunti in centro città. Al loro arrivo tutto il palazzo era avvolto dal fumo. Fortunatamente il loro intervento ha evitato il peggio e, soprattutto, ha fatto sì che i danni non si propagassero ad altri ambienti.
L’incendio, infatti, è rimasto circoscritto al solo ufficio Affari Generali che ha riportato danni consistenti agli arredi. Le origini dell’evento farebbero propendere a cause accidentali, in quanto, stando a una prima valutazione fatta dai vigili del fuoco «lo sviluppo non ha evidenziato il coinvolgimento dell'impianto elettrico e ha avuto un andamento di tipo “incendio covante”». A causare il rogo, con molta probabilità, sarebbe stata una stufa elettrica dimentica accesa che avrebbe provocato un surriscaldamento eccessivo della scrivania vicina, dalla quale sarebbero poi partite le fiamme che hanno avvolto la stanza al primo piano, a fianco all’ufficio Protocollo. Il rogo è stato spento in pochi minuti, tant’è che non ci sono stati danni strutturali, ma solo pareti annerite e suppellettili bruciate.
Ovviamente sul posto sono stati fatti ulteriori accertamenti. Ieri mattina tutte le attività dell’amministrazione comune sono state sospese e l’edificio chiuso al pubblico.
Sono stati, in fatti, gli stessi vigili a dichiarare interdetta la struttura sia al pubblico che ai dipendenti che sono stati rimandati a casa.
Intanto per tutta la giornata sono proseguite le attività di controllo e messa in sicurezza degli impianti, oltre che di pulizia degli ambienti.
Già da oggi, fanno sapere dal Comune, i dipendenti potranno riprendere la loro normale attività lavorativa, fatta eccezione degli impiegati degli uffici al primo piano, ancora interessati dall’attività di bonifica. (k.s.)
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