La Nuova Sardegna

Nuoro

Pestaggio del disabile: un anno e 8 mesi

di Valeria Gianoglio
Pestaggio del disabile: un anno e 8 mesi

Il sassarese Bachisio Angius condannato per l’aggressione a un giovane olbiese a San Teodoro. Il video era diventato virale

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NUORO. Poco prima che il giudice per l’udienza preliminare Claudio Cozzella si ritiri in camera di consiglio, Bachisio Angius chiede la parola: «Non sapevo e nemmeno sospettavo che chi avevo davanti avesse qualche disabilità». Poi, al quarto piano del Palazzo di giustizia le porte della camera di consiglio si chiudono e comincia l’attesa per la sentenza: il verdetto arriva intorno alle 13.30 di ieri. Il gup del tribunale di Nuoro Claudio Cozzella condanna il 27enne sassarese Angius a un anno e otto mesi per aver picchiato e aver diffuso il video relativo al pestaggio, di un giovane di Olbia affetto da una disabilità psichico-cognitiva. I fatti risalgono al 10 luglio dell’anno scorso: lo scenario era quello di un parcheggio vicino a una discoteca di San Teodoro.

Secondo il giudice nuorese, dunque, Bachisio Angius, quella notte, si era macchiato dei reati di lesioni, minacce e diffamazione, ma evidentemente non dell’aggravante delle lesioni gravi perché altrimenti la pena sarebbe più pesante. Il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, al termine della sua articolata requisitoria, ieri mattina, aveva chiesto per Angius una condanna a due anni e 8 mesi.

Mentre la difesa di Angius, rappresentata dagli avvocati Luigi Satta e Bastianino Ventura, aveva battuto molto sull’assenza di nesso di causalità tra il pestaggio e le lesioni gravi riportate dalla vittima. Secondo la difesa, in altri termini, non esisteva l’assoluta certezza che le lesioni gravi alla tibia riportate dal giovane olbiese fossero state causate dai colpi inferti da Bachisio Angius. Il giudice per l’udienza preliminare sembra, dunque, aver accolto questa tesi e per questo motivo ha escluso l’aggravante delle lesioni gravi, anche se per conoscere nel dettaglio le ragioni che stanno alla base del verdetto bisognerà aspettare 90 giorni: tanti ne ha chiesti il gup Claudio Cozzella per depositare le motivazioni della sentenza. Entro qualche mese, dunque, si conosceranno i motivi che hanno portato il giudice a formulare la condanna a un anno e otto mesi.

Si chiude così, quantomeno in primo grado, una vicenda complessa e ricca di sfaccettature umane, prima che penali. Una vicenda emersa qualche giorno dopo il fatto contestato: quando alcune persone avevano contattato il fratello del giovane olbiese vittima del pestaggio e gli avevano rivelato che sui social network girava da giorni un video dove appariva un ragazzo che davanti ad altre persone picchiava con violenza il giovane olbiese. Da lì, la notizia era rimbalzata ai carabinieri. Mentre la vittima della violenta aggressione ammetteva con il fratello la verità: raccontava di essersi recato, insieme ad alcuni amici e allo stesso Angius a San Teodoro e che lì avevano trascorso la serata in discoteca. Fino a che, dopo alcuni giri e varie discussioni animate tra i ragazzi, Bachisio Angius gli si era avvicinato e lo aveva colpito con pugni, schiaffi e ginocchiate.

Nei confronti di Angius, in un primo momento, era stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Mentre in seguito la misura era stata attenuata con un più lieve obbligo di dimora.

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