La Nuova Sardegna

Nuoro

La posta non arriva: al monte Ortobene scatta la protesta

di Valeria Gianoglio

Denuncia della Confimprenditori: danni anche alle aziende E spunta la proposta delle caselle postali alla Solitudine

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NUORO. All’ennesima raccomandata o lettera annunciata e mai ricevuta, i residenti del monte Ortobene – tra i quali vi sono anche diverse piccole imprese – non sanno più a che santo votarsi. O meglio: le loro ultime speranze le hanno affidate alla Confimprenditori, e in particolare al direttore Gianfranco Seddone. C’è chi segnala una raccomandata che non è mai arrivata a destinazione, chi, invece, racconta che solo a posteriori ha saputo di essere stato il destinatario mancato di una lettera, e chi ancora teme che da qui ai prossimi mesi non vedrà le immancabili bollette da pagare e prima o poi ne dovrà pagare le conseguenze legate al ritardo.

All’Ortobene, dunque, la posta sembra ormai diventata un miraggio e con essa anche la questione della spazzatura che spesso nessuno ritira, e il direttore della Confimprenditori lo denuncia senza mezzi termini. «Nonostante le ripetute rimostranze nei confronti delle Poste Italiane e Nuoro Ambiente da parte dei residenti e delle imprese che operano nel Monte Ortobene (commercianti – b&b – agriturismo – ristoranti e bar) gli stessi si sono rivolti a noi per chiedere una presa di posizione del Comune di Nuoro in merito alla spinosa questione del recapito della posta e del servizio di nettezza urbana. Anche gli imprenditori non capiscono come mai la posta non venga recapitata, pur essendo le vie del Monte comprese nello stradario cittadino, nei documenti del Comune, e pur facendo parte, dunque, del tessuto urbano. Il fatto che si operi in una frazione della città, peraltro ben conosciuta e frequentata non può, infatti, impedire un servizio essenziale quale la consegna della corrispondenza».

Ma dopo aver segnalato il disagio, tuttavia, la Confimprenditori, lancia anche una proposta che nell’immediato futuro potrebbe evitare altre disagi ai residenti del monte Ortobene. «Per evitare i continui disagi – spiega infatti Gianfranco Seddone – l’ufficio Poste Italiane potrebbe installare caselle postali nella zona della Solitudine, chiuse e controllate». Secondo Seddone, infatti, l’andazzo attuale non può continuare perché «dover ricorrere ad amici residenti a Nuoro per ricevere lettere, pacchi e raccomandate va contro i principi della privacy, oltre che contro i principi del servizio».

E l’assenza di questi servizi, aggiunge il direttore della Confimprenditori, «allontana immancabilmente le imprese dal monte Ortobene oltre che causare danni anche alle oltre venti famiglie che vi risiedono da tempo. Come Confimprenditori chiediamo dunque che chi è competente in materia possa risolvere il problema».

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