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Fave e lardo, vino e pistiddu tutto pronto per la festa

Fave e lardo, vino e pistiddu tutto pronto per la festa

OROSEI. Su pirone, il lungo palo di legno, attorno al quale vengono appoggiate le frasche e il rosmarino è già stato issato da un settimana al centro della grande piazza del sagrato di Sant'Antonio....

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OROSEI. Su pirone, il lungo palo di legno, attorno al quale vengono appoggiate le frasche e il rosmarino è già stato issato da un settimana al centro della grande piazza del sagrato di Sant'Antonio. Il rito molto seguito dai cittadini si è tenuto venerdì 6 gennaio con l’inizio di Sas cortes de sos ammentos. Per la speciale occasione le frasche sono state trasportate dai carri trainati dai buoi, così come si faceva fino a qualche anno fa prima che i più moderni trattori prendessero il sopravvento. Adesso tutto è pronto per rinnovare i riti in onore del santo. L’appuntamento è alle 16,30 con la celebrazione della messa nella chiesa omonima, che sarà cantata dal Coro femminile Orisè. Alle 17,30 la processione con in testa il simulacro del santo che verrà fatto girare per tre volte attorno a su pirone. Quindi l’accensione del fuoco che darà il via ai festeggiamenti con la distribuzione ai presenti del dolce tipico, su pistiddu, iniziativa questa che è patrocinata dal comune di Orosei. Sempre a cura del comitato organizzatore viene preparato anche il piatto tipico del momento: fave e lardo che verrà distribuito gratuitamente a tutti i cittadini. La festa di Sant’Antonio è una delle più seguite a Orosei tanto che il santo che, come dice la leggenda, rubò il fuoco dall'inferno per portarlo sulla terra, si feseggiava due volte l'anno, a gennaio e a maggio. (n.mugg.)

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