La Nuova Sardegna

Nuoro

Una nevicata storica e la città si ferma

di Valeria Gianoglio
Una nevicata storica e la città si ferma

Ventuno tonnellate di sale sparse per le strade e dieci mezzi in azione. Il sindaco: «Non tutto è prevedibile, restate a casa»

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NUORO. Ventuno tonnellate di sale sparse tra le strade di Nuoro dalle prime luci dell’alba, quattro mezzi della Protezione civile in azione, insieme ad altri due messi in campo dai volontari e ad altri quattro dell’agenzia Forestas e da Nuoro Ambiente: eppure, nonostante uno straordinario spiegamento di forze, e a cinque pattuglie di vigili urbani che girano come trottole da un capo all’altro della città insieme alla polizia e ai carabinieri, la maxi-nevicata di ieri non manca di far registrare diversi disagi. Alle 8.30 del mattino, in un silenzio quasi irreale, nel bianco ovattato dell’ingresso di Nuoro, all’altezza della rotonda di via Mannironi, un pullman dell’Arst non riesce a proseguire la sua corsa, arranca in mezzo al manto di neve ma poi è costretto a fermarsi e ad alzare bandiera bianca. Poco dopo, mentre i vigili urbani allertano i soccorsi, un altro pullman deve arrendersi davanti alla coltre di neve caduta ininterrottamente dalle 4 del mattino: è l’ennesima resa delle gomme termiche di fronte a una straordinaria ondata di gelo. «C’è stata troppa neve – ha spiegato l’ufficiale dei vigili urbani, Tonino Frogheri – in certi momenti avrebbero potuto funzionare solo le catene. Nemmeno le gomme termiche potevano bastare».

È solo l’inizio di un giorno di neve come non lo si vedeva dall’85, così almeno dicono i più anziani. Un giorno dove la città si trasforma, dove regna un silenzio irreale, dove via Lamarmora, da cuore pulsante del commercio, si trasforma in un lungo percorso fatto di serrande abbassate e bar chiusi. Dalle 7.30 del mattino saltano tutte le corse dell’Atp: persino il celebre “postalino”, come lo chiamano tutti i nuoresi, si arrende al gelo. Intorno alle 12 il sindaco Andrea Soddu, dal palazzo del Comune, esorta i suoi concittadini a un pizzico di sano buonsenso. «Non tutto si può fare – scrive in un post su Facebook che riceve molti consensi – non tutto è prevedibile e quando le condizioni meteorologiche “si mettono storte” bisogna stoicamente che gli eventi facciano il loro corso, accettandone anche i conseguenti disagi. Trascorrete delle ore in famiglia e lasciate che questa neve cada e porti benefici e allegria, come è sempre stato, come era quando eravamo bambini. Coraggio».

E sempre su decisione del sindaco, le scuole cittadine resteranno chiuse anche oggi. Ma la vera novità riguarda gli uffici pubblici: una ordinanza del primo cittadino ne decreta la chiusura per la giornata di oggi e già da ieri pomeriggio. Tutti chiusi, scrive Andrea Soddu, «fatta eccezione per quelli deputati ad erogare i servizi minimi essenziali». Per consentire un percorso alternativo ai mezzi di soccorso e alle poche auto che riescono a circolare, ieri è stata riaperta anche la galleria del Nuraghe. Anche oggi, dunque, per le strade di Nuoro sarà una giornata campale e di silenzio irreale.

Pure il Palazzo di Giustizia, alla fine, si arrende all’evidenza. Ieri pomeriggio, vista la mala parata, l’ordine degli avvocati dirama un comunicato. «Vista l’allerta meteo per i giorni 16, 17 e 18 gennaio – scrive il presidente dell’ordine, Roberto Corrias – in accordo con il presidente del tribunale di Nuoro, dottor Amato, per le date suindicate le udienze saranno rinviate nel caso in cui gli avvocati interessati non riuscissero a raggiungere il Palazzo di giustizia nuorese».

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