La Nuova Sardegna

Nuoro

Città ghiacciata: bus fermi, scuole chiuse

di Kety Sanna
Città ghiacciata: bus fermi, scuole chiuse

Spazzaneve in azione dall’alba, gravi disagi dal centro alla periferia soprattutto per i pedoni: marciapiedi ricoperti di neve

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NUORO. Il giorno dopo la grande nevicata rimangono i disagi. Ieri bastava vedere l’ingresso della città alle 7 del mattino per immaginare come si sarebbe evoluta la giornata. Per Nuoro, infatti, è stata una mattinata caotica e faticosa: dalle primissime ore i mezzi spazzaneve della Protezione civile hanno percorso tutte le strade della città, liberandole dalla spessa coltre bianca che il giorno prima aveva paralizzato il capoluogo barbaricino, permettendo solo il transito ai mezzi con le catene e le gomme termiche.

Così dopo i momenti di magico candore vissuti martedì, con i bambini festanti che si sono riversati in strada per godersi il grande evento, ieri la fine dell’incantesimo. Il manto bianco che ricopriva ogni cosa, si è trasformato in una poltiglia grigiastra e marrone ammucchiata a bordo strada e sui marciapiedi, rendendo difficoltoso così il transito pedonale. Perché è vero che sono state liberate subito le strade ma, è altrettanto vero che sono state invase le banchine e gli ingressi delle abitazioni, che non tutti sono riusciti a ripulire con facilità. Infatti, chi ieri ha deciso di lasciare a casa l'auto e uscire per raggiungere il market più vicino, o anche più semplicemente per recarsi al lavoro, ha dovuto fare i conti con i percorsi impraticabili, oltre che particolarmente pericolosi, a causa del ghiaccio e della neve sciolta. Perchè pensare di raggiungere con i mezzi pubblici il centro dalla periferia, era un’utopia. Gli autobus dell’Atp, infatti, non hanno viaggiato e, chi abitualmente li usa per muoversi in città (tra questi anche molti anziani), ieri è rimasto spiazzato. Per fortuna le scuole erano chiuse. Lo saranno anche oggi dopo che il sindaco Andrea Soddu a fine mattinata, ha emesso una nuova ordinanza di chiusura di tutti gli istituti cittadini di ogni ordine e grado «per rischio neve e gelo».

Il vialone di via Funtana Buddia, per esempio, in periferia, era percorribile dai pedoni solo lungo l’asfalto e, rigorosamente in fila indiana per lasciare lo spazio al doppio senso di marcia delle auto che, ovviamente, si sono ritrovate con la strada leggermente ristretta dai cumuli di neve.

«Camminare oggi è faticoso oltre che pericoloso – ha detto una donna che in compagnia del figlio di forse 10 anni, ha deciso di uscire per fare un po’ di spesa – Non abito tanto lontano da qui ma, se avessi solo immaginato questa situazione, avrei evitato volentieri di lasciare casa». In questi giorni, infatti, nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Francesco si è registrato un aumento di incidenti traumotologici a causa di cadute accidentali: «Ma nulla di eccezionale» rassicurano i sanitari. Sempre sul fronte dei soccorsi, Nuoro è diventata la base operativa degli operatori del 118, avendo a disposizione anche alcuni mezzi particolari, come l’ambulanza Hummer di Budoni Soccorso, messa a disposizione in caso di necessità per raggiungere le località più impervie.

Altra zona off limits, via Rossini, la strada che fiancheggia la pineta di Ugolio, ieri sembrava un grande lago. Forse il ghiaccio ha rotto una condotta che ha causato la fuoriuscita di migliaia di metri cubi d’acqua. Il passaggio delle auto era possibile a 20 chilometri orari.

Sempre lungo quella via, alcuni volontari hanno liberato con le pale gli ingressi alle palazzine che si affacciano sulla strada, mentre altri hanno cercato di aiutare un’auto finita di traverso a causa dell’asfalto gelato.

Ma oltre al centro, i maggiori disagi sono stati registrati da alcuni nuoresi residenti al monte Ortobene. I vigili del fuoco sono intervenuti per prelevare dalle loro abitazioni due famiglie senza più luce in casa. Per raggiungerle è stata necessario un’ora di tempo, solo per l’andata, a causa della spessa coltre di neve (oltre un metro) ancora presente in strada, di alberi e rami caduti, oltre ad alcuni pali della luce pericolanti.

Oggi, dopo la grande nevicata, è attesa la tregua.

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