Cumbidanovu, impegno per una soluzione
Orgosolo, la Cgil e la Fillea lanciano un appello alla massima collaborazione per chiudere la vertenza
ORGOSOLO. Massimo impegno per trovare una soluzione alla vertenza Cumbidanovu. Sono la Cgil confederale di Nuoro la Fillea provinciale che lanciano l’appello «visto l’avvicinarsi dei tempi relativi alla conclusione dell’arbitrato, che si protrae ormai da mesi, fra l’ente appaltante della diga di Cumbidanovu, il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, e l’impresa Itinera, che ha in appalto i lavori di costruzione dell’invaso, ritengono doveroso, vista l’importanza che riveste questa infrastruttura a livello non solo provinciale o regionale, ma anche nazionale, chiedere con forza, alle parti interessate, di mettere in campo con la massima responsabilità tutte le possibilità di mediazione per arrivare ad una conclusione positiva dell’ormai lunga vertenza». «Sarebbe incomprensibile – scrivono Salvatore Pinna e Chicco Cordeddu, rispettivamente segretario generale Cgil di Nuoro e segretario provinciale Fillea –, inaccettabile ed assurdo e soprattutto rappresenterebbe una grave beffa per i lavoratori, per le popolazioni interessate e per l’intera comunità regionale, se questa importante opera venisse ascritta, per l’incapacità di trovare una soluzione dignitosa fra le parti, all’interno di quel vergognoso elenco delle opere pubbliche incompiute».
«Pensare – insistono i due sindacalisti –, dopo che si sono realizzate le opere di sbancamento, la messa in sicurezza delle pareti, la pre-diga e dopo aver superato, con l’aggiunta di nuove risorse-pari a 1,5 milioni di euro, i danni del ciclone Cleopatra, che oggi, avendo fra l’altro i finanziamenti necessari, che si attestano intorno ai 28 milioni di euro per completare la realizzazione dell’invaso, si getti irresponsabilmente la spugna e si lasci in eredità, alle generazioni future, una ferita ambientale aperta, difficilmente sanabile, a dimostrazione del totale fallimento di un’intera classe dirigente territoriale e regionale. Vogliamo evidenziare, inoltre, che in tutta questa lunga ed altalenante vertenza i lavoratori interessati e le loro famiglie, hanno pagato sulla propria pelle tutta l’incertezza generata da questo contenzioso». «Tenendo conto di queste ragioni e delle ricadute estremamente negative che potrebbero determinarsi in caso di fallimento dell’arbitrato, la Cgil di Nuoro e la Fillea provinciale e regionale ritengono obbligatorio da parte del Consorzio, dell’impresa interessata e della Regione, trovare una soluzione duratura che permetta, in tempi certi, la ripresa dei lavori per arrivare al completamento di questa importante infrastruttura, che è strategica per il rilancio del comparto agroalimentare del territorio».
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