Il consigliere Tedde contesta il nuovo termovalorizzatore
MACOMER. «Mentre l’Università di Cagliari lavora all’aggiornamento del Piano Regionale di gestione dei rifiuti, che prevede l’obbiettivo di differenziazione dell’80% entro il 2022 e la minimizzazione...
MACOMER. «Mentre l’Università di Cagliari lavora all’aggiornamento del Piano Regionale di gestione dei rifiuti, che prevede l’obbiettivo di differenziazione dell’80% entro il 2022 e la minimizzazione dell’uso della termovalorizzazione e smaltimento in discarica, la giunta regionale ha deciso di andare avanti a testa bassa nella realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo». Lo afferma il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde soffermandosi sugli sviluppi dell’aggiornamento del Piano dei rifiuti sul quale lavora l’Università di Cagliari. «Una contraddizione costosa, ma soprattutto irrispettosa della volontà delle comunità del territorio e dell’ordine del giorno unanime del Consiglio Regionale approvato il 13 maggio 2015, che impegnava la Giunta ad aggiornare il Piano e a fare una indagine epidemiologica nel territorio del Marghine prima d’intervenire su Tossilo – prosegue –. Nel frattempo la giunta cerca di propinare alla comunità sarda la tesi secondo la quale il ricorso al Consiglio di Stato a favore di Tossilo e il rifinanziamento dell’opera nel “patto Renzi” sono atti dovuti». Tedde parla di «piano vecchio e dannoso, rifiutato criticamente e con dati scientifici e giuridici dalle comunità e dal Consiglio Regionale». Poi si chiede: «Quell’inceneritore serve ancora? Se la risposta è positiva significa che la Giunta regionale, contraddicendo gli studi dell’Università di Cagliari per minimizzare la termovalorizzazione, punta invece a uno sviluppo della Sardegna fondato sullo smaltimento di rifiuti provenienti anche da altre regioni. Se fosse negativa, significa che promuove un’opera nella consapevolezza che è inutile. Nel frattempo – conclude – i consiglieri di maggioranza che hanno votato l’ordine del giorno del 2015 calpestato dalla Giunta col ricorso al Consiglio di Stato, serbano un connivente silenzio». (t.g.t.)
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