Anche i socialisti con i pastori sul prezzo del latte
SINISCOLA. Crolla il prezzo del latte con gli allevatori del Nuorese che lanciano l’allarme chiedendo un intervento all’assessorato regionale all’Agricoltura. La grave situazione in cui versano i...
SINISCOLA. Crolla il prezzo del latte con gli allevatori del Nuorese che lanciano l’allarme chiedendo un intervento all’assessorato regionale all’Agricoltura. La grave situazione in cui versano i pastori baroniesi è stata esaminata anche dal direttivo del Partito socialista di Siniscola. «Che la stagione agricola 2016 non si ponesse sotto i migliori auspici per gli allevatori, era chiaro da tempo – dice l’ex sindaco e presidente regionale del Psi Rocco Celentano –, ma che il prezzo del latte crollasse, nel giro di un anno, da 90 centesimi a 60 centesimi con conseguente ribasso del prezzo del formaggio pecorino ipotizzato sui 6 euro al chilo, costituisce un andamento che fa allarmare l’intera categoria degli allevatori per l’anno in corso. A nulla sono valse le manifestazioni che le organizzazioni di categoria, in particolar modo quella dell’11 dicembre a Nuoro, dove la Coldiretti insieme a numerosi sindaci, hanno concordato di dar vita ad un comitato congiunto, per difendere il prezzo del latte nell’ambito di operazioni di trasparenza e di legalità, infatti, sono rimaste senza risposte. È una situazione questa – prosegue Celentano – in cui malgrado il grido di allarme delle associazioni e in particolare di Coldiretti, la Regione ritarda a porre mano, per cui la mobilitazione proclamata il 1° febbraio è sacrosanta». In tutta questa vertenza si registra che la Regione, pur avendo competenze specifiche per aver affidato all’agenzia regionale Laore il compito di monitorare le produzioni del latte ovino dei formaggi e seguirne i prezzi sui mercati, sta accumulando notevoli ritardi. «Non si può assistere inermi al tracollo del comparto ovino con conseguente rischio di far fallire le nostre aziende che fanno parte attiva delle circa 20mila esistenti in Sardegna – conclude Celentano –. Per quanto ci riguarda sollecitiamo i Comuni, a partire da quelli della nostra zona, gli operatori e i cittadini a sostenere la mobilitazione per contrastare le posizioni assunte dai trasformatori contro i pastori, i quali sostengono che la causa principale dell’abbassamento del prezzo è dovuta alla sovrapproduzione del latte». (s.s.)
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