I residenti dell’Ortobene: «Isolati per due giorni»
I proprietari del chiosco: «Costretti a salire a piedi». Il B&b senza corrente Manca: «Il Comune ha mandato un mezzo». Offeddu: «Spazzaneve negligente»
NUORO. Per due giorni, hanno resistito alla maxi-nevicata facendo fronte comune e riscoprendo la bellezza del vicinato. Ma tra una cena e una bevanda calda, tuttavia, hanno dovuto anche far fronte a diversi disagi. C’è chi, come Pasquale Mureddu, gestore, insieme alla moglie Loredana Belloi, del chiosco in cima al parco dell’Ortobene, ha sfidato il muro di neve indossando gli scarponcini e salendo a piedi, dalla Solitudine fino alla cima al Monte per riuscire a tenere aperta la sua attività. E chi, come Luciano Mura, la moglie Eliana e il loro bimbo, dopo essere rimasti al buio nella loro casa e bed and breakfast, hanno dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per riuscire a tornare in città. E tra gli indomiti residenti dell’Ortobene che in questi ultimi giorni sono riusciti a sfidare il freddo e i mille disagi legati all’isolamento, ci sono anche Gianmario Manca e Ciriaco Offeddu.
«La viabilità qui al monte è ancora un po’ critica – spiega il primo, raggiunto al telefono ieri mattina – ma devo dire che il sindaco Andrea Soddu ci ha chiamato tutti i giorni per sapere come stavamo e se avevamo bisogno di qualcosa e ieri ci ha messo a disposizione un escavatore dotato di una pala spazzaneve. Scorte alimentari poi, per fortuna, ne avevamo e in ogni caso ci siamo aiutati e sostenuti con gli altri residenti dell’Ortobene».
«Dal punto di vista umano – dice Ciriaco Offeddu – è stata davvero una esperienza straordinaria, abbiamo trascorso questi giorni insieme tra noi residenti. Facevamo una sorta di riunioni condominiali al chiosco e ci siamo dati una mano gli uni gli altri». Ma Offeddu ricorda che in mezzo a tanta poesia e solidarietà umana, c’è stato anche il rovescio della medaglia. «Per due giorni e mezzo – spiega – qui su non abbiamo visto nessuno. Abbiamo atteso per giorni lo spazzaneve ma è arrivato solo dopo un paio di giorni e ci ha fatto assistere a una scena davvero paradossale: lo spazzaneve della Provincia ha pulito la strada provinciale ma poi ha lasciato intonso l’anello, non lo ha nemmeno toccato, evidentemente perché era comunale. Si è trattato di una cosa assurda, che non avremmo voluto vedere: arrivato all’anello il mezzo ha girato e se n’è andato via. È stata sicuramente una grave omissione, poteva certamente proseguire anche al di là, per non lasciare noi residenti in quella situazione. Poi il Comune ha affittato un mezzo con le pale ed è riuscito a liberare l’anello in cima al monte dalla neve. Ma anche stamattina c’era qualche difficoltà».
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