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Nuoro

Tidu: «La priorità è risolvere i problemi no alle polemiche»

di Francesco Pirisi
Tidu: «La priorità è risolvere i problemi no alle polemiche»

Parla l’amministratore straordinario della Provincia: replica alle accuse del sindaco di Desulo, Gigi Littarru

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NUORO. La neve si scioglie mentre le polemiche sui soccorsi tra le comunità potrebbero resistere. All’inizio a finire sott’accusa la Protezione civile, che a detta degli amministratori di Fonni non è stata tempestiva, nonostante gli oltre duemila uomini e 200 mezzi entrati in azione. Tra le ultime denunce quella da Desulo, per bocca del sindaco Gigi Littarru, questa volta con bersaglio Costantino Tidu, amministratore straordinario della Provincia, accusato di non essersi fatto sentire per verificare la condizione presente nel borgo a occidente di punta La Marmora. Tidu ha giudicato la presa di posizione come «una caduta di stile, fuori luogo soprattutto in una situazione di emergenza come quella dei giorni scorsi». Niente polemiche, questo era il proponimento dell’esponente politico di Teti, nominato a dicembre a capo dell’ente di piazza Italia, in attesa della definizione in primavera di un governo scelto dai 75 sindaci della nuova giurisdizione territoriale. Poi però ha cambiato idea, per denunciare a sua volta: «Io dialogo con tutti e in particolare con chi intende collaborare per risolvere le situazioni di difficoltà delle popolazioni. Con chi invece mette davanti a tutto la polemica sterile e stupida mi rifiuto di dialogare».

«Sono stato in tutti i centri della Barbagia per sincerarmi della situazione e ho anche notato dei limiti nelle operazioni per liberare le vie urbane e le strade comunali. Anzi, in qualche paese so di mezzi rimasti parcheggiati e non utilizzati. Non per questo tuttavia ho tirato in ballo alcuno, o detto che quel sindaco o quell’altro si sarebbero dovuti dimettere. Frasi che ho invece sono state espresse nei confronti del sottoscritto». Queste le due parti in campo e ancora contrapposte. Il motivo la tempesta di neve che ha coperto abitati e campagne dalla Gallura all’Ogliastra. I maggiori problemi proprio nell’area centrale dell’isola, con due comuni, Fonni e Desulo, soffocati dalla coltre, sollevata metro dopo metro con pale meccaniche ed escavatori, spazzaneve, se non con pale e braccia, dove le strade si restringono e anche per i mezzi è stato impossibile passare. Ancor più dolente il problema dei collegamenti esterni. Sulla Fonni-Desulo è caduto solo due giorni fa l’ultimo baluardo nei pressi della svolta per il Bruncuspina, per via del muro formato dalla neve spinta dai mezzi di soccorso partiti dai due centri della Barbagia.

Il sollievo è durato poco però perché poi la strada è stata invasa dalla terra caduta dai costoni, spinta dall’onda d’acqua alimentata dalla pioggia. Difficoltà simili sulla parte della provinciale che collega Belvì e sulla Tonara-Tascusì, dove c’era il patema di arrivare in tempo per portare i soccorsi ai 100 migranti ospiti di un agriturismo. La macchina del soccorso ha messo insieme la Protezione civile della Regione, con l’apporto di Forestas e di centinaia di volontari, i vigili del fuoco, carabinieri, polizia, che hanno agito sulla base delle indicazioni date dalla cabina di coordinamento allestita in prefettura, a Nuoro, con la guida del vice-prefetto, Vincenzo D’Angelo.

Le squadre della Provincia sono state parte in quelle operazioni lungo la cintura del Gennargentu e nel resto del territorio, dalla Baronia e sino all’Ogliastra, quest’ultima rientrata dallo scorso anno sotto il governo di Nuoro. L’ente provinciale ha messo in mano le operazioni a otto imprese private, affidatarie di un progetto da 500mila euro, specifico per l’emergenza-neve. Squadre modulari, con operatori alla guida di spazzaneve, pale o escavatori, chiamati ognuno nei diversi punti sulla base della specificità dell’intervento. In tutto 50 mezzi e 60 uomini.

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