Aeroporto di Tortolì: nessuna richiesta di acquisto o affitto
L'avviso del Consorzio è stato pubblicato già da 15 giorni Il prezzo è di 5,6 milioni: il canone annuale di 260mila euro
«Al momento non è ancora pervenuta alcuna manifestazione dli interesse per l’acquisizione o l’affitto (che dovrà essere decennale) della struttura aeroportuale». La precisazione è di Matteo Frate, presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, che è socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione, società proprietaria dello stesso aeroporto. E tutto questo a distanza di 15 giorni dalla pubblicazione, da parte di AliArbatax (il cui commissario liquidatore è l’avvocato Stefano Monni) dell’«avviso esplorativo e non vincolante per la manifestazione di interesse» per l'acquisto per 5,6 milioni di euro, o anche per l'affitto annuale (minimo per un decennio), pari a 260mila euro». Il tutto più Iva. Si tratta di un bando pubblico, a con valenza internazionale. Le domande di partecipazione, così come viene riportato nello stesso bando, dovranno essere inoltrate entro la giornata del 28 febbraio. La manifestazione di interesse «ha come oggetto la struttura aeroportuale, che comprende tutti i beni immobili e mobili facenti parte del complesso aziendale di proprietà di AliArbatax». In tanti sperano che qualche forte gruppo imprenditoriale, magari straniero, decida di puntare sull’aeroporto di Tortolì, a cinque anni, e tre mesi e mezzo dalla chiusura: nel 2011 lo scalo aereo aprì solo dall'8 agosto fino al 10 ottobre, in mini continuità territoriale. Ci sperano soprattutto gli operatori turistici di Tortolì-Arbatax e di qualche centro costiero vicino, che puntano molto anche sull’allungamento della stagione vacanziera. «L'aeroporto di Tortolì - ha fatto rilevare Frate - può rappresentare un importante supporto per i residenti e per il crescente numero di turisti che ogni anno arrivano in Ogliastra. Inoltre, grazie alla collocazione strategica all'interno del più importante polo produttivo ogliastrino, con l'affaccio sul mare e con alle spalle il moderno sistema radar presente nel Poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra (Pisq), lo scalo può diventare un volano di sviluppo per le filiere produttive esistenti, tra cui nautica, meccanica, agroalimentare di qualità, e per lo sviluppo di nuove opportunità legate al settore aerospaziale». Le manifestazioni di interesse ricevute saranno esaminate dal Consorzio industriale provinciale Ogliastra e dall' AliArbatax «al fine di valutare le successive fasi della procedura di alienazione e/o di affidamento della gestione». Sullo scalo aereo tortoliese, già da diversi anni ha meso gli occhi il Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass). che intende sperimentarvi dei droni.
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