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Il Comune di Lula scrive a Pigliaru: «Servono fondi»

Il Comune di Lula scrive a Pigliaru: «Servono fondi»

Ancora un brutto risveglio. Adesso è l'evento neve, che ha investito tutto il territorio in modo massiccio, a causare ingenti danni nell'agro e in paese. Si lavora per salvare il salvabile e fare la...

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Ancora un brutto risveglio. Adesso è l'evento neve, che ha investito tutto il territorio in modo massiccio, a causare ingenti danni nell'agro e in paese. Si lavora per salvare il salvabile e fare la conta dei danni. Da subito si è mossa l'unità di crisi del Comune e non è mancato il prezioso intervento dei volontari. La giunta municipale ha dichiarato lo stato di calamità naturale “per gli eventi calamitosi e persistenti” causando gravi danni alla strade comunali e vicinali, a abitazioni private e a aziende agro-zootecniche, il cui atto è stato inviato alla sala operativa della Protezione civile di Cagliari e alla presidenza della giunta Regionale. Il sindaco Mario Calia ha inviato una lettera al presidente Pigliaru, illustrando la calamità-neve e avanzando la richiesta di attivazione con urgenza di misure di aiuto per le aziende agricole e di slittamento presentazione di domande di aiuto Misura 6.1 Piano Sviluppo Rurale 2014-20. Calia scrive che «nei giorni 16-17-18 buona parte del territorio comunale è stato interessato da nevicate eccezionali che hanno determinato la richiesta di declaratoria dello stato di calamità naturale, già trasmessa e che ad oggi una parte dell'agro risulta ancora irraggiungibile con qualsiasi tipologia di automezzo». E aggiunge che tale situazione impedisce agli imprenditori agricoli di raggiungere le aziende e accudire gli animali e «diversi imprenditori risultano addirittura bloccati all'interno delle proprie aziende e son impossibilitati a raggiungere il centro abitato». Il sindaco evidenzia che da giorni diversi uffici presenti sul territorio risultano chiusi e comunque non raggiungibili in seguito all'emergenza creatasi, oltre ad aver avuto segnalazioni sull'impossibilità di reperire e utilizzare scorte per l'alimentazione degli animali e di accertare la reale sopravvivenza dei capi rimasti isolati nei pascoli. Al momento «risulta impossibile per molti nuovi giovani imprenditori riuscire a accertarsi e garantire la consistenza minima aziendale richiesta per l'accesso al bando Psr fissata per il 31-1-2017)», da cui deriva la richiesta che vengano «attivate misure per il ristoro dei danni subiti dalle aziende agricole». (b.a.)

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