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Il crollo del 2013: domani il gup decide

Il crollo del 2013: domani il gup decide

Atteso il verdetto sul rinvio a giudizio dei 34 indagati per il disastro in cui morì l’agente Luca Tanzi

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NUORO. La sicurezza del ponte di Oloè torna d’attualità proprio quando in tribunale giunge alle battute conclusive l’inchiesta sul crollo che il 18 novembre 2013 provocò la morte dell’agente di polizia Luca Tanti, impegnato con i suoi colleghi a portare soccorso alle persone in difficoltà durante la terribile alluvione. Il ponte cedette proprio durante il passaggio dell’auto della polizia, provocando la morte di Tanzi e il ferimento dei colleghi che erano con lui. Proprio domani si svolge in tribunale l’udienza preliminare in cui il gup Giuseppe Pintori dovrà decidere sul rinvio a giudizio o meno dei 34 indagati. Le accuse vanno dall'inondazione al crollo, con reati quali disastro e omicidio colposo.Tra gli imputati ci sono nomi noti: il consigliere regionale Roberto Deriu (Pd), allora presidente della Provincia di Nuoro; il comandante provinciale del Corpo forestale Gavino Diana; il direttore generale del Corpo forestale Carlo Masnata; gli ex assessori provinciali alla Protezione civile Franco Corosu e Paolo Porcu; il responsabile per la Provincia della Protezione civile Paolo Marras; i dirigenti provinciali Antonio Gaddeo, Mario Viola, Giovanni Deiana, Giovanni Carmelo Pirisi e Maria Lucia Fraghì; i dirigenti del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale (gli ingegneri Antonio Madau, Ignazio Lampis e Sebastiano Bussalai) nonché l'ex direttore dei lavori Bartolomeo Fancello .

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