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Nuoro

La rabbia di 52 famiglie: «Senza strade né servizi»

La rabbia di 52 famiglie: «Senza strade né servizi»

Furreddu, nuova protesta dei condomini residenti nel complesso “La collina” «È da dieci anni che aspettiamo inutilmente le opere di urbanizzazione»

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NUORO. Anni e anni di attesa, e ancora nulla. Come se non bastasse, poi, ora ci si è messo pure il maltempo dei giorni scorsi a peggiorare una realtà già alquanto critica. «È così dal 2007, da quando si è stabilita la prima famiglia: non c’è l’ombra di urbanizzazione, nonostante siano stati versati gli oneri» ripetono i condomini del complesso residenziale “La collina”, due palazzine “gemelle” in via Pietro Nieddu Semidei, quartiere Furreddu, all’uscita dalla città, vicino al viale Sardegna, direzione vecchia strada di Mamoiada. «Finora siamo stati soltanto illusi, Comune e imprese chi hanno fatto soltanto promesse, ma nessuna promessa è stata mantenuta».

La strada di accesso, un centinaio di metri, è ancora senza asfalto. Più che una strada è un tratturo. Senza marciapiedi, né illuminazione pubblica.

È da anni che 52 famiglie residenti nelle due palazzine di via Pietro Nieddu Semidei chiedono al Comune di provvedere alla sistemazione dell’accesso all’insediamento urbano, «ma finora è sempre stato un continuo rimpallarsi di competenza, tra l’amministrazione comunale e l’impresa che ha costruito le case», dicono i rappresentanti dei condomini. Che hanno visto passare diverse amministrazioni, nel palazzo civico di via Dante, e cChe auspicano una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione Soddu, a cui si sono già rivolti e a cui chiedono innanzitutto di fare chiarezza sulle responsabilità di una vicenda che si protrae da un decennio, visto che affonda le radici nel 2007. E una v olta individuate le responsabilità, i residenti della Collina chiedono che si provveda a realizzare le opere di urbanizzazione, a cominciare dalla sistemazione della via di accesso al complesso. «Perché così non possiamo più andare avanti». Nella collina dimenticata, il collegamento con viale Sardegna è costituito da cento metri di strada sterrata: niente asfalto, tanto meno marciapiedi, figuriamoci, poi, l’illuminazione pubblica. Niente di niente. Così la sicurezza, soprattutto dei pedoni, è costantemente a rischio, un problema che si acuisce d’inverno quando fa buio presto e i bambini rientrano a casa dopo la scuola. L’acqua e la corrente elettrica sono gli unici servizi a disposizione delle 52 famiglie. E ora la paura è che i danni lasciati nei giorni scorsi dalla pioggia battente vengano presto dimenticati come dimenticata è stata l’intera “Collina”. «Così non possiamo andare avanti, abbiamo pagato tutte le tasse ce dovevamo pagare, è ora che i nostri diritti di cittadini nuorese vengano riconosciuti e messi in pratica. Le opere di urbanizzazione sono un nostro sacrosanto diritto».

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