A Ottana tutto pronto per il Carnevale
Appuntamento per il 26, 27 e 28 febbraio con le uscite delle maschere di boes, merdules e filonzana
OTTANA. Archiviati gli echi dei festeggiamenti del 16 gennaio scorso per la prima uscita delle maschere etniche (“sa prima essia”) in occasione del grande fuoco acceso in piazza in onore di sant’Antonio abate, Ottana si rituffa nel clima dei preparativi per la festa, stavolta per il carnevale, quello vero, che vedrà boes, merdules e filonzana protagonisti assoluti dell’evento. L’amministrazione comunale, che promuove i festeggiamenti e le iniziative culturali collegate, ha già approvato il programma di massima che prevede una spesa complessiva di 13mila euro. «In questo modo – sottolinea l'assessore alla Cultura, Riccardo Spanu – vogliamo supportare e valorizzare il carnevale con l’obiettivo di aumentarne lo standard qualitativo e culturale a beneficio di un sempre maggiore richiamo turistico». La gestione e l’organizzazione tecnica del carnevale, che quest’anno cadrà nei giorni 26, 27 e 28 febbraio, quindi tra poco meno di un mese, è stata affidata, tramite una pubblica manifestazione di interesse, all’associazione culturale “Sa Filonzana” che ha presentato un nutrito programma di eventi. In particolare, l’associazione si occuperà dell’accoglienza turistica e dell’apertura del museo delle arti e tradizioni popolari, degli intrattenimenti musicali e dei balli in piazza accompagnati dall’ organetto e da “s’affuente”, un tipico strumento del carnevale ottanese ottenuto da un piatto in metallo, e, infine, dell’organizzazione di un convegno in collaborazione con l'università di Sassari sulle tematiche etniche e storiche del carnevale e sull’istituzione di un comitato scientifico per includere nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco le maschere tradizionali barbaricine. Una proposta, questa, che va avanti da qualche anno in sintonia con i comuni di Mamoiada e di Orotelli con i quali è stato messo su il progetto “La via delle maschere”. Il resto del programma del carnevale ottanese verrà affidato alla spontaneità dei boes e merdules che, nei tre giorni della festa, animeranno le strade e le piazze del paese, visitando, all’imbrunire, anche le case dei cittadini. Al carnevale di Ottana è legata anche la tradizione di “sas amoradas” (le innamorate), la gara poetica in lingua sarda dedicata alle donne innamorate. Faranno da contorno agli eventi l’allestimento di mostre di prodotti gastronomici e artigianali, tra cui le maschere etniche intagliate nel legno di pero selvatico secondo un rigido disciplinare approvato dal Comune e depositato con il marchio doc.
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