Gli infermieri: «Ridotti all’osso»
L’esposto del Nursind: «Così sono a rischio anche i servizi ai pazienti»
NUORO. Lo denunciano ormai da diversi mesi ma, quantomeno con la vecchia organizzazione del sistema sanitario, e nonostante tanti sforzi, non sono riusciti a risolvere la situazione. Ma con il nuovo manager, il sindacato degli infermieri Nursind, evidentemente, ha deciso di non mollare la presa e nei giorni scorsi ha inviato al direttore generale dell’Ats – l’azienda tutela salute Sardegna – un «esposto – segnalazione per rischio livelli essenziali di assistenza (Lea) nel presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro, a causa della carenza di personale infermieristico».
Secondo i conti fatti dal sindacato, nel solo ospedale nuorese mancano circa 60 infermieri e questa enorme voragine nell’organico «sta mettendo a serio rischio gli standard qualitativi delle prestazioni assistenziali erogate ai pazienti e la funzionalità dei servizi. Si tratta di una situazione che espone a un elevato rischio clinico. Un rischio che aumenta enormemente in situazioni di emergenza. La situazione è insostenibile ed giunta ormai al limite: il personale oltre a subire un gravestress psico-fisico ai limiti del burn-out, è continuamente esposto ad un enorme rischio professionale per le possibili ricadute negative sull’assistenza, e l’eventualità che possano verificarsi disservizi o episodi di mal pratiche a danno dei pazienti, proprio a causa delle carenze d’organico». Per queste ragioni, nella lettera inviata al direttore generale Moirano, il Nursind chiede che vengano assunti «interventi urgenti per far fronte alla gravissima situazione e scongiurare il pericolo che possano verificarsi nuovi incresciosi episodi di malasanità». (v.g.)
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