Lula, presentato il piano di Protezione civile
LULA. In una assemblea pubblica, organizzata dal Comune, è stato presentato il piano di protezione civile comunale e le modalità di adesione al costituendo gruppo comunale di volontariato. Il sindaco...
LULA. In una assemblea pubblica, organizzata dal Comune, è stato presentato il piano di protezione civile comunale e le modalità di adesione al costituendo gruppo comunale di volontariato. Il sindaco Mario Calia ha introdotto i relatori Sergio Carrus della Protezione Civile Regionale e Gian Luca Corrado tecnico estensore del Piano Comunale e ha posto l'accento sul fatto che è obbligatorio dotarsi di un Piano e costituire il Centro Operativo Comunale (Coc). Corrado ha parlato del Piano comunale, nato da uno studio sul campo, una puntuale perlustrazione del territorio per individuare le zone a rischio ovvero le vulnerabilità che vanno a vincolare il movimento delle persone. Quindi rischio idrogeologico, zone inondabili, sensibilità e scivolamento e cedimenti. Da cui derivano i codici che indicano la non percorribilità, la segnaletica che vieta il passaggio delle persone. I segnali indicano come comportarsi. Il censimento che evidenzia le tipologie di handicap per sapere che tipo di intervento. Il Piano va approvato dal consiglio comunale, poi dalla Protezione Civile. «Deve essere un Piano capace, lo devono conoscere tutti i cittadini e saperlo applicare. Almeno una volta all'anno parte della popolazione deve seguire una esercitazione» ha sottolineato Sergio Carrus, precisando che all'evacuazione, possibilmente, non si dovrebbe arrivare.
Il Piano deve rilevare il monitoraggio del territorio (frane), le competenze, cosa fare, i "cancelli" (segnali) per non far passare, il Coc (punto di coordinamento) di cui è responsabile il sindaco, funzione, viabilità. «Quando la criticità è arancione il sindaco deve attivare il Coc – ha precisato Sergio Carrus – questo allorché il Piano Comunale deve tutelare la vita umana. La Protezione civile deve tutelare la vita umana, «procedure chiare e semplici che le mette in atto il sindaco e la struttura operativa».
In prima linea il volontariato: «Senza volontariato non si fa Protezione Civile». Si parla di volontariato organizzato, l'altro è costituito da gruppo di cittadini che si riuniscono. Su tutto la gratuità delle prestazioni.
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