La Nuova Sardegna

Nuoro

Morto in casa per le esalazioni di un braciere

di Lamberto Cugudda
Morto in casa per le esalazioni di un braciere

Perdasdefogu, il 74enne Ottavio Demontis viveva da solo È stato trovato dai carabinieri dopo l’allarme di un vicino

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PERDASDEFOGU. Un pensionato del paese, Ottavio Demontis, di 74 anni, che viveva da solo, è morto in seguito alle esalazioni di monossidio di carbonio sprigionate da un braciere che era nella sua camera da letto.

L’uomo è stato trovato morto ieri mattina, intorno alle 11.30, dai carabinieri della stazione foghesina, coordinati dal capitano Giuseppe Merola, comandante della compagnia di Jerzu. A dare l’allarme è stato un negoziante del paese che non aveva più visto da alcuni giorni Ottavio Demontis. Sapendo che il pensionato viveva da solo, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Anche altre persone avevano notato l’assenza del pensionato nelle vie di Perdasdefogu da due o tre giorni. I militari, dopo avere ricevuto la segnalazione, nella tarda mattinata si sono recati in via Kennedy, nella parte nuova del paese, dove Ottavio Demontis viveva da solo, anche se ha dei familiari in paese. Hanno suonato a lungo e, non avendo ricevuto alcuna risposta, hanno forzato una finestra e sono penetrati all’interno della casa.

Hanno così trovato il pensionato in camera da letto, con la porta ben chiusa dall’interno. Nella stanza c’era un braciere con la brace ormai spenta. Pare che la morte per il pensionato foghesino sia sopraggiunta nella notte fra lunedì e ieri. Ma non è improbabile che fosse a letto già dalla serata precedente, magari non sentendosi bene.

I carabinieri della stazione hanno effettuato numerosi controlli e hanno appurato che non c’era alcuna apertura forzata. Anche il medico, intervenuto sul posto, ha parlato di morte per esalazioni di monossido di carbonio.

Il magistrato ha quindi restituito la salma a uno dei fratelli che vive in paese. «Ho saputo della morte di Ottavio Demontis – ha detto il sindaco Mariano Carta – e come tutti i foghesini sono rimasto molto colpito. Era una persona conosciuta e benvoluta».

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