Carceri, Badu ’e Carros promosso: «Non è una Cayenna»
Tappa nel penitenziario del sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore: «Questa è un’eccellenza anche se restano i problemi legati alle strutture»
NUORO. «Qui la situazione generale è a livelli di eccellenza. Restano i problemi di carattere strutturale». È l’opinione a caldo che si è fatto il sottosegretario di Stato per la Giustizia Gennaro Migliore alla chiusura della sua visita lampo al carcere di Badu ’e Carros, ieri mattina. Accompagnato dal senatore nuorese Giuseppe Luigi Cucca, membro della 2ª Commissione parlamentare permanente (Giustizia), Migliore ha incontrato la direttrice del penitenziario Silvia Pesante, il personale in servizio e diversi detenuti delle varie sezioni.
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«Qui è necessaria una maggiore attenzione sulle strutture – spiega il sottosegretario –. È urgente l’apertura del nuovo padiglione e la riapertura della vecchia prima sezione, chiusa del 2012» ricorda, pronto a portare le istanze barbaricine sul tavolo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. «Tutto sommato il carcere di Nuoro è un’oasi felice» aggiunge Cucca, a conferma della panoramica che fa Gennaro Migliore. La capienza è regolamentare, l’organigramma soffre («è carente» dicono sia l’uno, sia l’altro) come nel resto d’Italia, «ma qui c’è una grandissima professionalità, c’è una grande capacità di collaborazione, qui lavorano benissimo, il personale tutto lavora con dedizione e abnegazione». Il clima a Badu ’e Carros, insomma, è sereno e tutto è sotto controllo. Tant’è vero che non esiste alcun allarme per la presenza di otto detenuti presunti estremisti islamici. «Nuoro la Cayenna d’Italia? Ma no!» chiude corto il sottosegretario di Stato per la Giustizia. «La sicurezza nazionale è una cosa seria» aggiunge liquidando le uscite «infondate di qualche collega parlamentare». «C’è un’attenzione particolare per tutti i regimi» sottolinea ancora. «Qui in carcere non c’è alcun rischio di radicalizzazione. Piuttosto dobbiamo pensare alla qualificazione professionale, ai tipi di attività da mettere in atto».
In Sardegna per l’inaugurazione di un Centro di ascolto per minori a Tempio Pausania (ieri pomeriggio), Gennaro Migliore ha voluto fare tappa a Nuoro per continuare il suo tour nelle carceri dell’isola, dove è già stato diverse volte, e che segue anche a distanza, passo passo. Il ciclo delle sue visite nei penitenziari riguarda ovviamente tutta l’Italia, ma un’attenzione particolare la riserva all’evoluzione del sistema carcerario sardo. «L’area trattamentale qui a Nuoro è molto avanti, le iniziative sono innumerevoli, davvero tanti gli eventi che vengono organizzati» ribadisce davanti al senatore Giuseppe Luigi Cucca. E non è certo un caso se a Badu ’e Carros «gli eventi critici e di autolesionismo sono praticamente pari a zero», chiude il sottosegretario di Stato per la Giustizia Migliore. (l.p.)
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