Impianto all’avanguardia per illuminare Macomer
L’attuale sistema è ormai obsoleto e costa più di 200mila euro all’anno L’assessore Manus: «Saranno individuate le criticità e le priorità d’intervento»
MACOMER. È inserito nel Puc, per cui dovrà essere approvato dal consiglio comunale, ma non tocca gli assetti urbanistici e non riguarda l’edilizia il piano di illuminazionedi cui si sta dotando il Comune di Macomer. Sotto certi aspetti è un piano particolareggiato che regola gli interventi sull’impianto di pubblica illuminazione, che a Macomer è vecchio, mal funzionante e pericoloso. Nei giorni scorsi è stato affidato a un professionista specializzato l’incarico di redigere il piano, che dovrebbe essere pronto nel giro di qualche mese. Si tratta di uno strumento fondamentale per gestire l’impianto di pubblica illuminazione, un libro che prende in esame ogni singolo palo e che dice tutto sullo stato dell’impianto, anche perché viene aggiornato costantemente, quasi giorno per giorno. Il piano, risorse permettendo, regolerà la sostituzione programmata e l’adeguamento degli impianti esistenti. «Serve per verificare le condizioni dell’impianto, sia in termini strutturali che di consumi e sprechi – dice l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica, Marco Manus, – individua e indica le criticità e le priorità di intervento, a partire dagli elementi energivori, cioè le cause di maggior consumo di energia sulle quali è necessario intervenire per abbattere i costi delle bollette elettriche, per proseguire con i lavori che puntano a migliorare l’efficienza della pubblica illuminazione».
L’obiettivo è quello di puntare all’efficienza correggendo il rapporto tra le prestazioni utili e le risorse impiegate, che a Macomer è sbilanciato verso queste ultime. Non si può dire che la città sia ben illuminata. Il Comune sostiene annualmente più di 600 mila euro di costi energetici, sia in termini di consumi, compresi quelli del gasolio per il riscaldamento, che di manutenzioni e di bollette elettriche. Una quota consistente, più di 200 mila euro, se ne va per i Consumi elettrici, fra i quali spiccano quelli dell’impianto di pubblica illuminazione. Nonostante la spesa consistente, chi arriva a Macomer dopo l’imbrunire non ha la sensazione di trovarsi sulla Quinta strada di Manhattan. La via principale è quasi in penombra e diverse strade sono al buio.
L’impianto è vecchio è necessita di essere rifatto. In alcune zone si è iniziato a mettere mano a pali e lampioni, che sono stati sostituiti con moderne lampade a led le quali, oltre a garantire una buona illuminazione hanno dei bassi consumi. L’impianto è stato rinnovato in piazza Sant’Antonio e nelle vie del “Contratto di quartiere 2”, mentre è stato rifatto nel prolungamento di via Cavour fino all’innesto con la parte alta del corso Umberto e nel tratto del Corso tra la rotatoria di via Lussu e piazza Due Stazioni. Il resto è da fare. Il piano dirà come e dove intervenire, e soprattutto quanto costano gli interventi. Il problema a quel punto sarà quello dei reperire le risorse. (t.g.t.)
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