Raccolta medicinali per i detenuti
Solidarietà, il Banco farmaceutico mette a disposizione 2.500 confezioni
NUORO. «Per noi servire i poveri significa, semplicemente, praticare le sette opere di misericordia corporale. Quindi, anche visitare i carcerati» spiega Mario Tola Grixoni, delegato gran priorale della Sardegna dei Cavalieri del sovrano militare ordine di Malta. È con questo spirito che il Banco farmaceutico e il Smom corrono in soccorso dei detenuti consegnando 2.500 confezioni di medicinali alla Casa circondariale di Nuoro e alla Colonia penale di Mamone. «Ci siamo affidati al vescovo – continua Tola Grixoni –, che ci ha chiesto di occuparci delle persone in carcere. Ci siamo, quindi, messi a disposizione del direttore e degli educatori per capire come avremmo potuto essere maggiormente di aiuto». Sono nate così quattro iniziative: «Stiamo provvedendo a fornire il carcere di Badu ’e Carros della strumentazione necessaria per il rinnovo o la revisione della patente che molte volte chi è detenuto per anni è tenuto a fare. Se non esistesse questa possibilità all’interno della struttura, chi ha scontato la pena, senza la possibilità di guidare - si troverebbe tagliato fuori dalla società; accogliamo nelle nostre abitazioni le persone detenute che godono di permessi speciali, per dar loro la possibilità di passare alcune ore in un ambiente sereno; ospitiamo i familiari che vengono da lontano per trovarli e che non possono pagarsi un albergo; raccogliamo, infine, i farmaci di cui c’è bisogno. Oltre il 30% delle richieste del medico dell’infermeria riguarda medicinali da banco che il servizio sanitario nazionale non passa. Le persone detenute non solo hanno sovente problemi economici, ma ovviamente non possono nemmeno uscire dalla struttura per acquistare i farmaci». «Grazie a Banco farmaceutico, abbiamo potuto provvedere a parte del loro bisogno. A gennaio, infatti, ci sono stati consegnati 2.500 confezioni di medicinali, dopo che ne avevamo espresso specificamente l'esigenza in base alle istruzioni dell'infermeria. Ma il bisogno dei carcerati non si esaurisce qui. Per questo, invitiamo a partecipare alla Giornata di raccolta del farmaco del prossimo 11 febbraio».
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