La Nuova Sardegna

Nuoro

Scelta della scuola, le regole per valutare con serenità: il vademecum

di Stefania Vatieri
Scelta della scuola, le regole per valutare con serenità: il vademecum

Nuoro, la “campagna acquisti” delle scuole è già iniziata da settimane ma scegliere nel mare magnum delle offerte didattiche cittadine è sempre più difficile

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. La “campagna acquisti” delle scuole è già iniziata da settimane ma scegliere nel mare magnum delle offerte didattiche cittadine è sempre più difficile. Nella Babele degli open day, degli allettanti depliant e dei programmi mirabolanti per orientare la scelta di genitori sempre più confusi, ci si affida spesso al passaparola, ai consigli dei vicini di casa o dei cugini. Ma come capire qual è la scuola con buoni, se non ottimi, standard qualitativi. A stilare una sorta di vademecum per valutare con serenità la scuola dove iscrivere il proprio figlio, ci ha pensato il presidente dell’associazione presidi e dirigente scolastico del Comprensivo 4, Nazario Porcu che spiega: «Per valutare una scuola, la prima cosa da fare è cercare di capire che tipo di dirigente scolastico c’è a capo dell’istituto – sottolinea Nazario Porcu –. L’armonia scolastica può fare la differenza e avere un preside attivo, attento all’innovazione, aperto agli studenti e ai genitori è fondamentale. Poi è naturale, ogni scuola ha i suoi problemi ma se a dirigere c’è un preside valido anche gli insegnanti si sentiranno più motivati a far del loro meglio – spiega –. La seconda regola imprescindibile per una buona valutazione della scuola è la percentuale di insegnanti di ruolo presenti nell’istituto. L’insegnante di ruolo determina la stabilità del modulo negli anni avvenire – aggiunge – Porcu. Ma è altrettanto importante sapere da quanti anni i docenti insegnano la stessa materia e in particolare i pilastri: italiano e matematica».

Ma anche informarsi sul Pof (Piano offerta formativa), dove sono presenti anche le attività extra scolastiche può essere molto utile e spesso comodo, soprattutto per chi lavora. Infatti scegliere una scuola che al pomeriggio ospita al suo interno attività sportive o altre discipline, come musica o inglese. Oltre alla comodità di non dover prendere e portare il piccolo dalla scuola alla palestra attraversando la città. Altro aspetto che secondo il dirigente Nazario Porcu può fare la differenza è la spinosa questione dei metodi utilizzati per l’insegnamento.

«Sapere quale metodo viene utilizzato per insegnare a leggere e scrivere o per insegnare la matematica, credo sia molto importante – chiosa il dirigente del Comprensivo 4 –. Conoscerli permette una scelta più accurata ed evita cattive sorprese – suggerisce –. Per l’insegnamento della matematica ad esempio, sta dando ottimi risultati il metodo Bortolato, adottato da numerose maestre della città».

La struttura è l’ultimo punto, ma non va sottovalutato. Infatti i bambini passeranno gran parte della loro giornata tra le mura scolastiche, quindi anche l’edificio ha la sua importanza.

«Una scuola a misura di bambino deve avere necessariamente un giardino o almeno un cortile dove poter giocare all’aperto – prosegue Nazario Porcu –, aule ampie e luminose e una palestra dove fare ginnastica, nonché muri e soffitti in buono stato (nelle scuole pubbliche questo punto, purtroppo, non è così scontato ndr) – conclude il presidente dell’associazione nazionale dei presidi –. Scegliere una scuola soltanto per sentito dire non sempre è una buona scelta. Infatti ogni genitore ha le proprie sensibilità ed esigenze, quindi meglio non farsi troppo influenzare dagli altri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative