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Nuoro

«Siamo disposti a fare i lavori della Casetta»

 «Siamo disposti a fare i lavori della Casetta»

La proposta dell’associazione genitori Calamida-Mereu dopo il crollo del tetto della loro sede

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NUORO. L’associazione genitori Calamida-Mereu in collaborazione con l’associazione “Dietro Mamma non siamo - La Casetta” da anni non hanno più la loro sede, la casa del custode della scuola di via Veneto, a causa delle condizioni precarie della struttura che l’hanno resa inagibile.

Da allora l’associazione viene ospitata in una stanza del Provveditorato agli Studi e nei locali del Coni. Sebbene tale sistemazione abbia permesso loro nell’immediato di continuare ad operare, l’esiguità degli spazi ha causato inevitabilmente un ridimensionamento delle attività.

La casa del custode, più affettuosamente conosciuta come la “Casetta”, è stata oggetto di ristrutturazione dopo il crollo del tetto avvenuto il 13 gennaio del 2014. La struttura, però, è ancora in condizioni di non utilizzabilità per tinteggiatura e impianti da rifare. Le infiltrazioni d'acqua infatti, dovute al crollo del tetto hanno danneggiato anche parte delle zone sottostanti. Viste le esigue risorse delle casse comunali che non hanno ancora permesso un’adeguata sistemazione dell’edificio, l’associazione dei genitori e “Dietro mamma non siano-La Casetta” hanno offerto la propria disponibilità per eseguire i lavori (opportunamente certificati) necessari per rendere nuovamente fruibile la struttura.

L’associazione genitori Calamida-Mereu opera in città dal 2009. È nata dall’unione di molti genitori che hanno sentito la necessità di conciliare gli impegni e gli orari di lavoro con gli orari di ingresso e uscita dei figli dalle scuole. Si tratta di un’associazione no-profit che attraverso la preziosa collaborazione con l’associazione “Dietro mamma non siamo La Casetta” offre agli iscritti servizi molto importanti e utili quali: accoglienza pre-ingresso scolastico, ritiro all'uscita, servizio mensa, attività di doposcuola nel pomeriggio (aiuto nello svolgere i compiti, attività ludiche).

«Siamo coscienti – scrivono i genitori in una lettera indirizzata al Comune – che la realizzazione dei lavori necessiti di preventive autorizzazioni ed è per questo che chiediamo il vostro aiuto e la vostra collaborazione con l’unico comune obiettivo: restituire ai bambini una struttura sicura accogliente e utile. Infatti – aggiungono – quella che doveva essere una soluzione provvisoria, si protrae da diversi anni con grossi disagi. Attualmente ci risulta che i lavori di rifacimento del tetto siano conclusi e pertanto chiediamo che venga discussa la possibilità di riconsegna dei locali della Casetta alla nostra associazione. Consapevoli che vi saranno sicuramente altri lavori da eseguire, come per esempio l’impianto elettrico, la nostra associazione si rende disponibile, qualora i locali le vengano riconsegnati, a valutare l’onere della spesa, ed eventualmente, ad accollarsi il costo delle riparazioni. Per noi – sottolineano i genitori – la “Casetta” non è solo la sede operativa di diversi anni di attività, ma rappresenta un luogo magico, dove noi e i nostri bambini abbiamo intrecciato amicizie profonde, rapporti umani indissolubili, dove anche noi siamo cresciuti con i nostri figli». (k.s.)

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