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Nuoro

Asl, la Regione conferma la tutela dei posti di lavoro

di Francesco Cabras
Asl, la Regione conferma la tutela dei posti di lavoro

Dopo lo stop al project financing a rischio i 250 dipendenti dell’Aep Multiservizi L’assessore Luigi Arru: «La soluzione va trovata, questo è il mio primo obiettivo»

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NUORO. La Regione conferma l’impegno nel voler cercare di tutelare i posti di lavoro messi a rischio dallo stop al project financing dell’Asl. Dopo averlo affermato nei giorni scorsi in occasione della prima visita a Nuoro del direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru lo ha ribadito ieri nella sala conferenze dell’ospedale San Francesco durante l’incontro sollecitato dai 250 dipendenti dell’Aep Multiservizi, organizzato dal consigliere regionale Daniele Cocco e a cui hanno preso parte anche i consiglieri del territorio, Pietro Pittalis, Luigi Crisponi, Emilio Usula, Gianfranco Congiu (gli altri erano assenti per ragioni di salute) e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Da mesi i dipendenti (impiegati nei servizi esternalizzati di portierato, cup e ausiliarato), sono alle prese con forti ritardi nel pagamento degli stipendi. Dopo le proteste, a fine gennaio gli sono stati pagati gli arretrati di dicembre e ora sperano che la retribuzione riprenda con regolarità. Ma ciò che ora preme loro maggiormente e su cui chiedono rassicurazioni è il futuro lavorativo, preoccupati di affondare insieme al project.

«Crediamo che il dialogo sia l’unico strumento per arrivare a una soluzione», ha detto Gianluca Bardeglinu, portavoce dei lavoratori di fronte all’assessore. «Non abbiamo voluto mettere in atto forme di protesta più dure perché abbiamo a che fare con dei pazienti e non vogliamo far ricadere il peso anche su loro». I toni sono stati molto pacati, ma questo non significa che la tensione tra i dipendenti (ieri erano una ventina) non stia arrivando alle stelle. «Quando ci siamo rivolti alla Asl – ha continuato Bardeglinu – ci siamo sentiti rispondere che non potevano fare niente perché non facciamo parte dell’azienda. Ma una soluzione va trovata e secondo noi è politica». Dopo aver ascoltato le istanze, l’assessore Arru ha spiegato che la vicenda è molto complessa, soprattutto alla luce del fatto che di mezzo c’è la magistratura e non si può ignorare il parere che l’Associazione nazionale anticorruzione ha dato sul contratto che ha dato vita al project, sostanzialmente definito illegittimo perché il rischio imprenditoriale ricade tutto sulla Asl. «Capisco che voi pensiate al posto di lavoro – ha detto Arru – e trovo inconcepibile che tutta questa situazione ricada sul territorio. La soluzione va trovata: questo è il primo obiettivo e il mio impegno». Se il contratto dovesse essere dichiarato totalmente nullo, la strada prospettata dall’assessore per salvare le posizioni lavorative risiede nelle opportunità offerte dalla nuova Asl unica. «Ma preliminarmente – ha detto ancora l’assessore – sarà necessario procedere a una ricognizione di tutto il personale, con il numero esatto e diviso per servizi. Un aspetto che ho sottoposto al direttore Fulvio Moirano, il quale ha già dato mandato in questo senso al direttore della area socio-sanitaria di Nuoro, Andrea Marras». Arru ha sottolineato che la «partita è delicata e tutto va fatto con precisione e correttezza. Ma il nostro indirizzo – ha garantito – è quello di superare il precariato». Incassate le rassicurazioni sull’impegno della Regione, i lavoratori hanno posto anche il problema della disparità di trattamento economico (in difetto) rispetto a chi lavora negli stessi ambiti delle altre asl sarde. L’assessore Arru ha risposto che si tratta di un altro grosso problema che dovrà affrontare la Asl unica, tra i cui compiti ci sarà appunto quello di omogeneizzare i servizi sanitari e uniformare i trattamenti contrattuali.

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