Cartelle “rottamate” Confimprenditori lancia l’allarme
NUORO. Da settimane bussano alle porte della Confimprenditori, chiedono aiuto e lumi, confessano di essere sprofondati nella più grande disperazione: sono tanti piccoli imprenditori del Nuorese sull’o...
NUORO. Da settimane bussano alle porte della Confimprenditori, chiedono aiuto e lumi, confessano di essere sprofondati nella più grande disperazione: sono tanti piccoli imprenditori del Nuorese sull’orlo della crisi più nera perché non riescono a saldare i loro vecchi debiti con Equitalia, l’ente soppresso lo scorso primo luglio. Né, riescono a usufruire della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali perché ha costi non sostenibili da tutti. «La nuova legge – spiega, infatti, il direttore della Confimprenditori Sardegna, Gianfranco Seddone – non aiuta affatto le imprese, anzi complica loro la vita e in particolare in provincia di Nuoro questo sta creando molte difficoltà ai nostri imprenditori. Tra i tanti che si sono rivolti a noi, per fare un esempio, c’è stato un imprenditore, con un debito di 250mila euro, con la nuova legge ottiene una “rottamazione”, ovvero uno sconto di circa 100mila euro, ma deve pur sempre corrispondere la somma residua di 150mila euro».
Quell’importo, però, come spiega Seddone «potrà essere versato in una unica soluzione entro il mese di luglio 2017, oppure potrà essere versato in cinque rate entro il 30 settembre del 2018, purché venga versato il 70 per cento della somma dovuta entro il 31 dicembre 2017. Questo significa: una prima rata di 105mila euro, e la rimanente somma di 45mila euro in quattro rate da 11.250 euro entro il 30 settembre 2018». Secondo l’associazione che tutela le piccole e medie imprese, la rateizzazione del debito, in questi termini, prevede tempi troppo stretti. «Forse – dice Seddone – sarebbe stato meglio se il legislatore avesse potuto prevedere il rimborso della parte residua del debito in un tempo con un più largo respiro, portandolo anche a cinque o più anni». (v.g.)
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