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Gravi patologie, tagli ai fondi per l’assistenza

Gravi patologie, tagli ai fondi per l’assistenza

MACOMER. Sul fronte dell’assistenza la Regione delega molti servizi ai Comuni. Fra questi figurano i contributi spettanti alle persone colpite da gravi patologie, che vengono spesi soprattutto per...

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MACOMER. Sul fronte dell’assistenza la Regione delega molti servizi ai Comuni. Fra questi figurano i contributi spettanti alle persone colpite da gravi patologie, che vengono spesi soprattutto per pagare gli aiuti necessari nell’assistenza. Una parte di questi contributi è finanziata con leggi specifiche di settore che aiutano 81 persone residenti a Macomer con contribiti che non sempre arrivano puntuali a causa di ritardi della burocrazia e nelle decisioni regionali. I comuni fanno da passa mano ed esaminano le pratiche degli aventi diritto. Questo tipo di assistenza genera un certo indotto occupazionale. Per quanto riguarda le patologie gravi queste vengono erogate in base alle leggi 20/97 per le persone affette da disturbi psichici che a Macomer sono 32, la n. 11/85 per i nefropatici che assiste 14 cittadini colpiti da malattie renali, la n. 12/2011 per ai trapiantati (sono 4 cittadini assistiti) e la n. 27/83 per i talassemici che eroga contributi a 31 persone. C’è anche da dire che i contributi regionali non coprono per intero i costi sostenuti dalle persone affette da gravi malattie ammesse a beneficiare a questo tipo di assistenza e che le somme erogate sono nettamente interiori al fabbisogno. I tagli degli ultimi anni decisi dalla Regione e dal Governo si sono abbattuti anche sull’assistenza colpendo le persone più deboli. Nel 2015 le risorse destinate al Plus del Marghine sono state ridotte. Ciò significa che da oltre un anno si dispone di minori risorse per finanziare gli interventi di assistenza e sostegno fondamentali per chi non è in grado di accudirsi da solo. Il taglio è stato di oltre il dieci per cento sullo stanziamento dell’anno precedente. Il Plus è il piano locale per i servizi alla persona, uno strumento gestito dai servizi sociali che da risposta ai bisogni delle categorie più deboli e, in particolare, agli anziani non autosufficienti, ai disabili, ai minori in difficoltà e ai portatori di handicap. A Macomer il 2,2% della popolazione soffre di forme di invalidità gravi che consentono l’accesso all’assistenza attraverso i piani personalizzati finanziati dalla Regione con la legge 163. Si tratta di una percentuale alta che con la popolazione che invecchia è destinata a crescere. (t.g.t.)

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